It – Capitolo Due – Muschietti chiude il cerchio rispettando le atmosfere di It.

It – Capitolo Due

Muschietti

Anno: 2019

Titolo originale: It: Chapter Two

Paese di produzione: USA

Genere: orrore, fantascienza

Regia: Andrès Muschietti

Produttore: Roy Lee, Dan Lin, Barbara Muschietti

Cast: James McAvoy, Jaeden Martell, Bill Skarsgård, Jessica Chastain, Sophia Lillis, Jay Ryan, Jeremy Ray Taylor, Bill Hader, Finn Wolfhard, Isaiah Mustafa, Chosen Jacobs, James Ransone, Jack Dylan Grazer, Andy Bean, Wyatt Oleff, Jackson Robert Scott, Joan Gregson, Javier Botet, Teach Grant, Nicholas Hamilton, Jess Weixler, Will Beinbrink, Xavier Dolan, Taylor Frey, Jake Weary, Stephen Bogaert, Molly Atkinson, Ryan Keira Armstrong, Luke Roessler, Joe Bostick, Juno Rinaldi, Stephen King

Derry, 2016. Adrian e Don si stanno divertendo al luna park. Vengono pestati brutalmente da un gruppo di bulli omofobi che in seguito scaraventano Adrian dal ponte. Mentre Don si tuffa per salvarlo, un clown divora Adrian. Sul posto giunge niente meno che Mike Hanlon, unico del clan dei perdenti ad essere rimasto nella cittadina del Maine. Gli altri hanno seguito sogni e carriere altrove, ma l’oscuro episodio convince Mike a richiamare tutti all’appello e a rispettare l’accordo fatto da adolescenti. It è tornato e stavolta va sconfitto per sempre.

Andrès Muschietti replica il lavoro televisivo di Tommy Lee Wallace andando a completare in questo caso con un secondo film l’intero romanzo di Stephen King. Non illudetevi, anche stavolta al capolavoro letterario non viene resa completa giustizia, per quella ci sarebbe voluto forse un terzo lungometraggio; ma l’ipotesi più accreditata è che per rappresentare adeguatamente la mole narrativa e immaginativa di King ci voglia una serie tv. Giudicato comunque nel complesso l’operato del regista argentino, comparato con i limiti estetici e recitativi della prima versione, dopo la visione ci si può sentire appagati e rammaricati allo stesso modo. Disconoscere però la qualità visiva e rappresentativa dei due film di Muschietti sarebbe ingiusto.

Bill Skarsgård in una deformata e terrificante maschera di It.

Si, perchè It tra il 2017 e il 2019 ha assunto con Andrès un’identità tutta sua, fatta di smaccati richiami alla cultura pop anni ’80, di espedienti spaventosi in cui violenza ed intensità vengono energizzati all’inverosimile, in cui sopravvivono l’ottimismo e l’unione dei suoi perdenti. C’è dunque la volontà di distaccarsi totalmente dalle atmosfere dimesse e malinconiche che Tommy Lee Wallace aveva utilizzato negli anni ’90, al fine di creare un blockbuster solido e muscolare; il che si sposa benissimo con i toni folli e ironici con cui Stephen King ha sempre permeato le sue storie terrificanti (fatta forse eccezione per Shining, forse la sua opera più seria e spietata). Allo stesso tempo un tentativo di allontanarsi dai pregevoli e sofisticati titoli più significativi degli ultimi anni, come Babadook, The Witch, Hereditary – Le Radici Del Male o Goodnight Mommy.

Nella sua resa spettacolare (sotto la cui plasticosa patina può intravedersi comunque una mancanza di idee e un fugace appagamento feticista, dovuto più alla curiosità che alla fedeltà all’opera originale), It – Capitolo Due è un film che ben rappresenta le atmosfere e il linguaggio narrativo di King. Non si può dire la stessa cosa dell’aderenza al libro, di cui sono stati eliminati numerosi passaggi o addirittura rivoltati in base al gusto di chi ha sceneggiato. Ciònonostante l’immaginazione del regista e la vena creativa degli addetti agli effetti speciali si possono notare in scene spaventosamente significative, tra cui sicuramente spiccano il ritorno di Beverley alla casa di Derry, l’aggressione di Pennywise al piccolo Dean nel labirinto di specchi e la creazione della testa ragniforme di Stanley Uris che non può non ricordare la testa ghignante de La Cosa di Carpenter. Bene le interpretazioni, su cui comunque pesa la mancanza di un approfondimento appropriato sulla crescita del personaggio (particolare in cui il vecchio It si era dimostrato più efficace). McAvoy bene senza strafare nel ruolo di Bill Bendrough, così come Bill Hader in quello di Rich Tozier, poco attraente invece Jessica Chastain/ Beverley Marsh; senza dimenticare la notevole seconda prova di Bill Skarsgård, perfetto per essere Pennywise, ed un irresistibile cameo dello stesso Stephen King. It – Capitolo Due non sarà certo un capolavoro, ma la personalità debordante di Muschietti si sente eccome e assistergli è sempre uno spettacolo che riconcilia lo spettatore con un genuino ed infantile bisogno di spaventarsi.

Zanini Marco

Precedente Intervista ad Igor De Amicis: La settima lapide Successivo Da Artemisia a Hackert Storia di un antiquario collezionista alla Reggia

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.