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Come il mare in un bicchiere – Chiara Gamberale  (Feltrinelli Editore)

Come il mare in un bicchiere – Chiara Gamberale  (Feltrinelli Editore)

 

È tornata in libreria Chiara Gamberale e lo ha fatto aprendoci le porte di casa sua e della sua anima.

“Come il mare in un bicchiere” (Feltrinelli Editore) nasce dalla necessità di Chiara di condividere con i propri lettori il racconto di un periodo molto particolare che ha coinvolto un po’ tutti, quello del lookdown che tra marzo e giugno 2020 ha costretto la stragrande maggioranza degli italiani rinchiusi nelle proprie case.

In un periodo così strano, così particolare nel quale il tempo è una scatola vuota che devi in qualche modo riempire, nel quale i minuti sembrano ore, ci si trova a fare i conti con se stessi e con la propria vita.

Chiara Gamberale è figlia, come me, di una generazione tutto sommato spensierata, che è cresciuta all’ombra di anni, ’80 e ’90, anni di relativa  tranquillità, nei quali i valori fondamentali come la libertà individuale era stata data per acquisita senza se e senza ma.

Questa generazione che ha avuto nel fatidico 11 settembre l’unico vero momento di scontro con la realtà, si  trova ora a fare i conti con una forte limitazione della libertà personale da un giorno all’altro, senza avere forse tutti gli strumenti per affrontarla.

Con questo libro Chiara ci racconta il suo lookdown fatto anche di un periodo di convivenza, cosa inusuale fino a li, con il padre di sua figlia: Vita,  in cui ha dovuto inventarsi nuove routine.

Per l’autrice come per molti di noi, il fatto di dover per forza restare isolata  le ha permesso di dare sfogo al quel desiderio  di staccare la spina dal mondo, di liberarsi da quella vita frenetica che fino ad allora era la normalità.

La possibilità di non dover correre come una trottola tra presentazioni, eventi, inviti, trasmissioni  è stata per lei quasi terapeutica, depurativa persa com’era nel suo “Dentro di testa” ossia quell’universo interiore fatto di pensieri, impegni, scadenze, obblighi che inconsapevolmente rendono estenuanti le giornate di ognuno di noi.

Per questo, come ci racconta Chiara Gamberale, chi nel mondo reale  stava male ha trovato in questa situazione l’occasione perfetta per rifugiarsi in se stessi, nel proprio guscio, lasciando per un po’ che il “là di fuori” andasse avanti senza di loro.

Ovviamente c’è il rovescio della medaglia e quindi la crisi forte vissuta da chi la fuori  viveva bene, ci stava alla grande.

Questa e tante altre riflessioni si susseguono in questo libro fatto di un numero relativamente basso di pagine ma di un infinito numero di spunti per ragionare su noi stessi, sul mondo che ci circonda e che ci sta cambiando sotto i piedi, sul rapporto con gli altri che si sta modificando, su quanto tutto ciò che era scontato in un battito di ciglia si è sgretolato.

Per certi versi è un libro terapeutico, è un libro che ci tira fuori dall’anima pensieri che non avevamo il coraggio di esprimere neanche a noi stessi, è un libro che ci permette in un certo senso di autoanalizzarci  in questo nuovo contesto sociale.

I proventi della vendita di “Come il mare in un bicchiere” verranno devoluti all’associazione Casa di OZ, onlus torinese che si occupa di aiutare i bambini malati e le loro famiglie.

Infine ricordo che Chiara Gamberale è anche attiva con il suo podcast “Gli slegati” (serie prodotta da Chora Media) in cui dalla sua stanza da letto ci racconta di rapporti tra le persone, di come si può vivere l’amore ed il sentimento al di la del canonico “io e te, un cuore e una capanna”. Un’altra occasione in cui Chiara Gamberale ci spinge a riflettere in maniera profonda su di noi e sugli altri. Una grande scrittrice, una grande artista, una grande esponente della cultura che non tradisce mai le attese dei suoi ammiratori.

David Usilla

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