Intervista Alessandra Muschella – “Circe, Una metamorfosi inaspettata” – Argentodorato

Intervista Ad Alessandra Muschella – “circe, Una metamorfosi inaspettata” – Argentodorato Editore.

Alessandra Muschella

Abbiamo da poco recensito “Circe, una metamorfosi inaspettata”, scritto da Alessandra Muschella, edito da Argentodorato e abbiamo ora la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con l’autrice. Buongiorno, grazie essere passata a trovarci, possiamo darci del tu?

 

Ovviamente! Diamoci del tu. E grazie a voi da parte mia e soprattutto di Circe!

 

  • A dare il via al racconto è una stilografica dall’inchiostro verde, tu le tue storie le scrivi su carta e poi la ribatti, o le dattiloscrivi direttamente al PC?

No, no! Non le scrivo su carta per poi riportarle al PC. Le storie nascono dalla mia interazione con lo schermo. E’ molto più comodo e immediato, e mi consente di apportare continue modifiche ai miei testi. Questo non vuol dire che io non scriva a mano e che non usi la penna stilografica, qualche volta! Scrivo su quaderni, preferibilmente piccoli; scrivo i sogni, quelli che si fanno la notte e scrivo anche gli appunti sui miei pazienti.

  • Perché hai scelto proprio Circe come nome della protagonista?

Le domande che sembrano facili, in realtà sono quelle a cui risulta più difficile rispondere. Perché ho scelto questo nome per la protagonista del mio racconto… forse perché è il nome che ho dato all’ultima delle mie gatte di casa. O forse perché la protagonista del mio racconto meritava un nome evocativo, un po’ magico.

Ma, dico io, non sarebbe meglio che il lettore lo scoprisse da solo?

 

  • Il tuo libro racchiude un grande pensiero ecologico/naturalistico, qual è il tuo rapporto con la natura?

Di grande rispetto. E sicuramente di ammirazione. Solo che la vedo maltrattata e questa cosa mi fa stare male. È questo che mi spinge a parlarne ai bambini, perché anche loro possano comprendere quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente che ci circonda, perché imparino il rispetto e mantengano la delicatezza che caratterizza l’essere incontaminato.

  • Quale caratteristica credi fondamentale per un libro per ragazzi?

Credo che scrivere per i ragazzi sia una grande responsabilità, poiché molte delle cose che diciamo, se le diciamo in modo efficace, lasciano traccia. Dobbiamo quindi stare attenti non solo ai messaggi che intenzionalmente cerchiamo di veicolare, ma anche alle sfumature, quelle che possono trasmettere messaggi inconsapevoli. Occorre quindi rileggere ciò che abbiamo scritto, anche a distanza di tempo, con la mente depurata da pensieri, ansie e sovrastrutture. Disporsi come l’archeologo che fa un lavoro di scavo e cercare di cogliere quei messaggi che traspaiono e che possono essere oggetto di fraintendimento. Se è possibile, può essere utile anche il parere di uno o più lettori esterni. Bisogna mettere roba pulita nelle mani dei bambini, e offrire materiale che favorisca una crescita sana e l’acquisizione di valori di convivenza rispettosa. Tutto ciò dentro storie accattivanti e originali.

  • Dalla tua infanzia a quale libro sei più legata?

Io non ho avuto dei genitori che leggessero per me. Quando ero piccola io, non tutti conoscevano la funzione della lettura condivisa. C’era l’infanzia e, a seguire, l’età scolare. Quindi, prima il gioco e poi la scuola.

Credo che il mio primo libro sia stato “David Copperfield”, preso nella biblioteca scolastica, su invito della maestra. Non ricordo quanti anni avessi. Da quel momento, comunque, mi si è aperto un mondo!

  • Stai già lavorando a qualche nuovo progetto?

 

Più che altro sto aspettando di vedere cosa succede a Circe, perché il volume è solo il primo di una trilogia. Gli altri sono in lavorazione, ma attendo degli spunti sia dai lettori, sia dai partecipanti ai laboratori che tengo il sabato mattina, alla Biblioteca dei ragazzi di Acireale. Laboratori che mi consentono di avere il contatto diretto con i bambini e i ragazzi e, grazie a loro, di fare le mie valutazioni.

Beh! L’ho già detto prima, scrivere per i ragazzi è una grossa responsabilità!

 

Grazie mille a Alessandra Muschella per la disponibilità, arrivederci a presto sempre sulle pagine de I Gufi Narranti.

 

Grazie a voi. Questa chiacchierata mi è piaciuta molto. A presto.

Sandra Pauletto

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