RECENSIONE: L’ANELLO DI GIADA – ANNA ERSILIA PAVANI – MONDADORI

RECENSIONE: L’ANELLO DI GIADA – ANNA ERSILIA PAVANI –  MONDADORI

 

L’anello di giada, di Anna Ersilia Pavani, è un racconto lungo.

Si apre come un giallo ma del giallo perde presto il colore, andando a tuffarsi in tinte molto più gotiche.

Ed è così che mi piace definirlo: un romanzo gotico ambientato ai giorni nostri, in cui, tra le pagine si alternano presente e passato. Grazie alla sua abilità magistrale, l’autrice permette così al lettore, di conoscere al momento giusto cosa del passato ha creato il presente.

Racconto, che se vogliamo, abbraccia in qualche modo la tematiche new age  dell’energia vitale e di chi se ne appropria, come viene raccontato tra le altre cose nel libro di James Redfield “La profezia di Celestino”, ma ne:  ” L’anello di giada “prevalgono i fattori soprannaturali.

Un racconto che scivola via bene nelle sue relativamente poche pagine, ma che lascia addosso la pienezza di un romanzo, di un bel romanzo.

Consigliatissimo agli estimatori dei racconti gotici dove la paura striscia e serpeggia senza sfociare in uno zombie o mostruosità varie, ma lasciandoti addosso quel senso di umido e misterioso.

Ritroviamo, con piacere nelle pagine, i classici soggetti dei migliori libri sul genere: su tutti la presenza del lupo, animale che fin dall’immaginario infantile delle fiabe, ricopre il ruolo del cattivo o alleato del cattivo, come in questo caso. Una presenza che incute timore di per sé, tanto più quando trovandosi nel  buio completo ne percepisci la presenza…

L’anello di giada è disponibile (per quanto ne so) solo in formato digitale con download gratuito o ad un prezzo meno che irrisorio.

A questo punto non mi resta che leggere il romanzo della stessa autrice “Voci nella nebbia”, sempre edito dalla Mondadori e vediamo se possiamo decretare, senza più riserve,  la nascita di una nuova ottima penna italiana nel panorama letterario thriller, sempre troppo trascurato dagli autori di casa.

Sandra Pauletto

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