Il fantasma di Giada – Laura Veroni – Collana I frillini Recensione

IL fantasma di Giada – Laura Veroni – Collana I frillini Recensione

Ci sono cose con le quali meglio sarebbe non scherzare mai. Lo sa bene la mamma di Giada ma non la figlia, che in odor di adolescenza, in quell’età in cui più una cosa è proibita più affascina, decide in un pomeriggio in cui è sola in casa con due compagni di scuola di tirar fuori il vecchio tavolino della nonna che l’anziana signora usava per fare sedute spiritiche e farne una.

L’occulto è qualcosa dal quale sarebbe meglio star lontani o di certo non scherzarci, come è buona cosa non scherzare sul carattere del compagno più debole e deriderlo anche se in apparenza bonariamente.

Ogni gesto fatto senza riflettere può avere delle conseguenze nefaste e l’interessato, vivo o spettro che sia, potrebbe arrabbiarsi.

Com’è capitato a Giada e ai suoi amici, che dopo aver giocato con gli spiriti iniziano ad essere vittime di minacce e strani incidenti che portano la firma di un loro compagno di classe morto l’anno prima, noto in tutta la scuola per esser stato un bullo.

Libro sicuramente più adatto ad una fascia d’età vicino a quella della protagonista (12/13 anni) che inferiore. Storia dal risvolto tecnologicamente inaspettato e imprevedibile che fa riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni. Tutto sommato la sola figura senza macchia è quella dell’aspirante fidanzato di Giada che fa sorridere di tenerezza per i suoi atteggiamenti impacciati ed onesti.

I genitori nel romanzo sono figure marginali ed evanescenti dalla presenza discutibile. In relazione ai loro comportamenti sarebbe utile che il libro venisse letto anche dagli adulti che sicuramente troverebbe motivi di riflessione.

La scrittura e scorrevole e i vocabili scelti sono in linea con quanto ci si aspetta in un romanzo per giovani lettori.

Lettura interessante non priva di punti di riflessione.

Sandra Pauletto

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