L’Ombra del viandante di Mariella Sparacino (HarperCollins Italia)

L’Ombra del viandante di Mariella Sparacino (HarperCollins Italia)

 

Torna, dopo l’esordio di “L’estate dei dieci temporali”, ancora edita da HarperCollins Italia, Mariella Sparacino con il secondo capitolo dedicato alle avventure del vicequestore Milena Costa, intitolato “L’ombra del viandante”.

Un giallo avvincente, ricco di momenti di vero suspance intervallati ad altri in cui il lettore può lasciarsi andare ad un sorriso.

Ancora una volta Milena Costa dovrà affrontare il suo passato, questa volta quello degli anni del liceo, per arrivare a risolvere il caso. In questo secondo capitolo la caratterizzazione della protagonista si arricchisce di ulteriori particolari, di ulteriori sfaccettature, che  la rendono per il lettore ancora più vicina ancora più intima. Milena Costa è uno di quei personaggi che fa sì che arrivati alla fine del libro subentri nel lettore un moto di nostalgia, un velo di tristezza, come quando si è costretti a salutare una persona cara che non sai quando rivedrai.

Come in occasione del primo capitolo della saga, Mariella Sparacino racconta la cruda attualità, utilizzando la cornice del noir per indagare le bassezze dell’animo umano. In questo caso veniamo trasportati nel terribile mondo della pedofilia, della tratta dei migranti e della corruzione delle persone ad ogni livello. La sensazione è che ciò che accade nella storia ha un senso che non riusciamo ad interpretare, è come il rovescio della trama di un tappeto, il cui intreccio di nodi e fili non riesce a svelare il drammatico disegno che si presenta una volta girato. Le indagini di Milena Costa, con l’aiuto dell’arma dei carabinieri, faranno si che questo tappeto venga girato e che sia la polvere che vi era nascosta sotto che il disegno vengano portati alla luce. Lo scenario che fa da sfondo anche a questo secondo atto delle avventure di Milena Costa è la Sicilia, salvo una breve puntata a Venezia, ma non la solita Sicilia stereotipata delle granite, delle spiagge, dei 40 gradi all’ombra, del mare. La Sicilia che ci troviamo davanti è una Sicilia primaverile, a tratti uggiosa, con il vento freddo che sferza aria e visi, una Sicilia di mani in tasca e baveri all’insù per ripararsi dai colpi di coda del freddo. La scrittura di Mariella Sparacino è elegante, precisa, raffinata, ricercata e curata. Rispetto al primo libro, l’autrice è ulteriormente maturata alzando non poco l’asticella della qualità riuscendo sempre a tenere desta l’attenzione del lettore gestendo in maniera magistrale descrizioni, indizi, fatti ed emozioni. Mariella Sparacino è sicuramente una grande autrice di cui sentiremo ancora parlare e che  ci regalerà ancora molte emozioni.

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