L’Estate dei dieci temporali di Mariella Sparacino

L’Estate dei dieci temporali di Mariella Sparacino (HarperCollins Italia)

 

L'estate dei dieci temporaliL’estate dei dieci temporali (HarperCollins Italia) è il romanzo d’esordio di Mariella Sparacino.  un giallo ambientato in Sicilia che vede come protagonista il vicequestore aggiunto Milena Costa, personaggio che non tarderà ad entrare nel cuore di chi ne leggerà le avventure.

Milena è un personaggio solitario, dalla vita sociale praticamente inesistente che dedica tutta se stessa al lavoro, come se buttarcisi a capofitto le permettesse di non pensare alla madre lontana e alle ombre di un passato con il quale non ha fatto mai del tutto pace.

Il caso che si trova davanti è un caso che “vede solo lei”, che solo lei riesce ad intuire e sul quale solo lei sente l’urgenza di indagare a fondo, spesso avversata da colleghi e superiori.

Ben presto Milena si accorgerà che per capire le dinamiche del presente bisogna indagare attentamente sul passato dei personaggi coinvolti, un passato oscuro  fatto di crudeltà, avidità, ignoranza e cattiveria. Un tocco di mistero è dato da una serie di  indovinelli scritti in dialetto che man mano annunciano una nuova morte aggiungono pathos alla vicenda. Quando gli indovinelli verranno indirizzati direttamente a lei, Milena si troverà a dover affrontare i fantasmi del passato, dovrà fare i conti con situazioni che aveva nascosto pesino a se stessa, situazioni della sua infanzia che ora stanno riemergendo dall’oblio in cui erano custodite.

Seguendo le indagini di Milena, il lettore si troverà in più di un’occasione calato in realtà drammatiche come  le condizioni di coloro che erano ricoverati nei manicomi.

Ciò che accadeva dentro quelle mura viene raccontato in maniera cruda, senza filtri, restituendo in maniera plastica le umiliazioni, le privazioni, le torture a cui venivano sottoposti i malati.

Nel suo complesso è un giallo ben strutturato, mai banale, nel quale gli indizi vengono disseminati con mano sapiente dall’autrice. Il finale, tutt’altro che scontato è un po’ la ciliegina sulla torta su un romanzo che risulta credibile dalla prima all’ultima pagina.

Sulle prime questo giallo appare come una pianura avvolta in una fitta coltre di nebbia. Pian piano, questa nebbia salirà, restituendo in tutta la sua crudezza lo scenario che fino a quel momento aveva coperto e protetto. La scrittura è molto fluida e le descrizioni di luoghi e persone mettono in condizione il lettore di sentirsi parte del racconto, di sentire sensazioni e odori esattamente come i protagonisti. Lettura ottima che alla fine lascia il lettore appagato e desideroso di rivedere presto all’opera Milena Costa. Ne consiglio senz’altro la lettura.

David Usilla

 

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