HOTEL CECIL ovvero L’Hotel dell’orrore – Approfondimento di T. Breviglieri

HOTEL CECIL

L’Hotel Cecil, noto anche come Stay of main, sorge dal 1924 anno in cui fu costruito in Downtown, Main Street a Los Angeles. Si tratta di una struttura importante che nel corso della sua lunga vita ha raggiunto fino un massimo d settecento camere.

Le sue stanze hanno ospitato ogni tipo di persona.

L’hotel non vanta una fama da struttura di lusso, eppure è più famoso di molti alberghi per ricchi.

Se non ne conoscete il motivo è presto detto: al hotel Cecil sono avvenuti parecchi suicidi ed omicidi.

Tanto per citarne uno, il più famoso, risale al 2013, quando in seguito alla segnalazione di un cliente che lamentava anomalie all’acqua del rubinetto, venne fatta una verifica che portò a una macabra scoperta. All’interno di una delle cisterne sul tetto giaceva il corpo putrefatto della giovane studentessa Elisa Lam, di origini asiatica.

La ventenne canadese era cliente dell’albergo, da una ripresa della telecamera posta nell’ascensore, si vede la ragazza comportarsi in modo strano, come potete vedere da soli dal video, che riportiamo di seguito:

 

LINK al video 

 

Elisa Lam era nella cisterna da almeno ventidue giorni.

Dall’autopsia non risultano nel suo sangue tracce di droghe o altre sostanze che possano giustificare il suo atteggiamento.

La cosa più naturale da pensare sarebbe quella che vede la ragazza in preda a un delirio paranoide, buttarsi da sola nella cisterna annegandovi.

Avrebbe senso, se e solo se, la cisterna che conteneva il cadavere non fosse stata trovata regolarmente chiusa dall’esterno. Di fatto, tutt’oggi, la morte della giovane non ha un colpevole.

Ma Elisa Lam è solo l’ultima di una lunga e macabra serie;

il 22 ottobre 1954 Helen Gurnee precipita dal settimo piano (dalla finestra della stanza), sfracellandosi proprio sul cartello Hotel Cecil. Dalle successive indagini risulterà che era registrato sotto falso nome (Margareth Brown), da una settimana. Il caso venne rapidamente archiviato come suicidio.

L’11 febbraio 1962 Julia Moore precipita dall’ottavo piano prima su un lucernaio che si frantumò all’impatto lasciando cadere la donna ancora più giù, al suolo. Anche qui nessuna indagine, caso archiviato come suicidio.

Il 12 ottobre 1962 Pauline Otton si lanciò dal nono piano. In questo caso pare accertato il suicidio, in quanto la donna poco prima aveva litigato con il marito. Da segnalare che la giovane suicida cadde sull’incolpevole George Giannini che passeggiava sul marciapiede, morì anche lui a causa dell’impatto.

Il 4 giugno 1964 Goldie Osgood viene rinvenuta cadavere nella stanza dell’ Hotel Cecil.

Non si tratta di un malore, la donna era stata violentata, strangolata e accoltellata. Era conosciuta nella zona e sopranominata Pigeons Lady (la signora dei piccioni), ex-telefonista in pensione. Per l’omicidio venne fermato, ma poi rilasciato per mancanza di prove, Jacques B. Enlinger.

L’uomo si trovava in Pershing Square con i vestiti intrusi di sangue. Non abbiamo notizie relative a eventuali analisi del sangue presente sui vestiti, ma essendo stato assolto si presume che non fosse stato della sfortunata signora dei piccioni, che come per le altre vittime dell’Hotel Cecil, non si è mai trovato un colpevole.

Oltre a quanto detto aggiungiamo che anche due serial killer avevano una stanza in affitto in questa maledetta struttura.

Nel 1984/1985 Ricardo Ramirez passato alla cronaca con il nome di Night Stalker, uomo che per gli atroci delitti di cui si è macchiato aveva gettato nel panico mezza Los Angeles. L’uomo fu arrestato il 31 agosto del 1985 con l’accusa di avere torturato e stuprato quattordici persone (pare proprio nella stanza dell’Hotel Cecil). Per la giustizia americana fu condannato a morte (camera a gas), ma prima che la sentenza fosse eseguita Ramirez fu trovato morto nella sua cella dopo aver scontato ventun anni di detenzione in quanto la morte è avvenuta nel 2006. Su di lui e le sue gesta diverse rock band hanno dedicato delle canzoni.

Nel 1991 l’hotel ospitò anche Johann Unterweger, che all’insaputa di tutti aveva già sulle spalle diversi omicidi, avendo iniziato a uccidere le donne strangolandole con il reggiseno o indumenti vari nel 1974.

L’uomo famoso anche come Jack the Writer (o Prigioniero Poeta), venne finalmente arrestato a Miami il 27 febbraio 1992, condannato all’ergastolo e morto suicida nella sua cella il 29 giugno 1994, giorno della sentenza. L’uomo usò su se stesso la stessa tecnica che usava per strangolare le sue vittime impiccandosi con lo stesso tipo di nodo. A lui vengono attribuiti undici omicidi di donne violentate, torturate e strangolate.

Per una stranezza burocratica, non avendo potuto sostenere il processo d’Appello, in quanto deceduto l’uomo per la giustizia è ritenuto non colpevole.

Nel 2013 Elisa Lam, di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo, nel 2015 ancora una vittima suicida: un ventottenne si è lanciato nel vuoto dalla finestra della sua stanza.

L’Hotel Cecil come spesso accade è meta di curiosi e appassionati di esoterismo che cercano tra le sue mura il motivo di tanto orrore.

Per tutta risposta la struttura è stata definita monumento nazionale garantendo agli attuali gestori diversi sgravi fiscali per la ristrutturazione con la quale si spera di cancellare il nefasto passato e rilanciare (come se ce me fosse bisogno) l’immagine. Ce la faranno? Ai posteri ardua sentenza.

Teresa Breviglieri

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