Il Drive – In 2 (Non Uno Dei Soliti Seguiti) – Incubi video ludici e dinosauri.

Il Drive – In 2 (Non Uno Dei Soliti Seguiti)

Dopo il delirio la cometa è tornata ad attraversare il cielo. I confini del drive – in si sono riaperti e la folla, ancora confusa, si da alla fuga di massa. Jack, Bob e Banditore, a bordo di un camper, sfrecciano in mezzo ad una giungla, quando a un certo punto un Tyrannosaurus Rex taglia loro la strada e scompare nella vegetazione. Il terribile incubo del drive – in non è ancora finito.

Il finale de Il Drive – In offre a Joe R. Lansdale la possibilità di lanciarsi in un racconto diverso, cosa che viene totalmente assecondata in questo breve romanzo. Nonostante ciò, gli eventi caratterizzanti del primo libro hanno lasciato inalterata la situazione terrestre. Dopo la dissolvenza del buio ingurgitante che accerchiava l’Orbit infatti, la presenza di dinosauri e la completa alterazione dell’ambiente circostante testimoniano che l’umanità è ancora sotto lo scacco degli dèi del cinema di serie B. I superstiti spariscono alla velocità della luce perdendosi in un mondo fatto di foreste (nominata dai protagonisti Jungle Home) e strade interminabili, sulle quali le vetture sfrecciano alla ricerca delle proprie case e di un senso in questa esistenza devastata. Il trio principale, composto da Jack, Bob e Banditore, stavolta incrocia la strada di Grace, archeologa ed antropologa addestrata nelle arti marziali, altra sopravvissuta dell’Orbit che si unisce ai tre. La ragazza, forte e determinata si dimostrerà fondamentale nello scontro con il nuovo cattivo, Popalong Cassidy. Come ne La Notte Del Drive – In, in cui dominava il Re del Popcorn, anche in questo caso il nemico è il prodotto estremo e violento della lobotomizzante industria video ludica. Un ragazzo con una smodata passione per il cinema e un’adolescenza difficile, che lo porta su un sentiero di sangue e terrore, adotta il nome della nota serie western Hopalong Cassidy e viene consacrato dagli dèi di serie B che lo trasformano in un mostruoso ibrido tecno umano. E’ lui, in questo Il Drive – In 2 (Non Uno Dei Soliti Seguiti), il male assoluto da sconfiggere, mentre intorno ad esso vanno formandosi nuove schiere di sostenitori.

Lansdale dirige il tutto nuovamente con mano sicura e con le consuete parentesi umoristiche molto divertenti. I suoi personaggi sono ragazzi strafottenti e coraggiosi, ricchi di carisma e per cui si fa’ veramente fatica a non nutrire simpatia. Con la comparsa di un individuo femminile poi lo scrittore può finalmente inserire più sentimento e carnalità alla trama, che si traducono in passaggi davvero teneri e nostalgici. La particolarità del libro e delle sue ambientazioni comunque si inseriscono in un racconto meno ricco di avvenimenti e ampiamente incentrato sulla descrizione dei nuovi volti, Grace e Popalong Cassidy, a cui vengono dedicati più di un capitolo per presentarli e introdurli. Gran parte di Il Drive – In 2 (Non Uno Dei Soliti Seguiti) è costituito infatti da due lunghi flashback ciascuno. Di mezzo ci sono le visioni allucinate e spiazzanti delle foreste di notte, pullulanti di presenze, fantasmi e nastri di videocassette sinistri che si agitano nell’ombra. Probabilmente la mancanza di un percorso narrativo più tortuoso e sfaccettato condanna un po’ questo seguito a non raggiungere il livello dello straripante romanzo precedente, ma Lansdale sa quali frecce usare per fare centro. Su tutte di sicuro il modo in cui gestisce l’avvicinamento di una ragazza come Grace (non una ragazza qualunque) al trio resta azzeccatissimo e spassoso. Così come l’apocalittico finale scatena nella mente del lettore visioni fulgidissime di lampi e tempesta e spiazza per la sua chiusura improvvisa. E quando il futuro rimane inalterato e l’umanità sembra risollevarsi definitivamente in questa nuova epoca preistorica, si direbbe che la saga del Drive – In sia proprio finita… o forse no?

Zanini Marco

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