Fragments – Covid19 (EP) – Il report di quarantena di Sherry Green.

Fragments – Covid19 (EP)

Anno: 2020

Paese di provenienza: Italia

Genere: musica elettronica/ ambient

Membri: Sherry Green – controllo completo delle apparecchiature elettroniche

Casa discografica: autoprodotto

  1. Ch. A. o. S. (Limbo)
  2. Headache
  3. Crazed
  4. I’d Rather Stick Pins In My Eyes Than Be Like You
  5. I Feel Nothing
  6. Sex As Self Harm

Per chi segue il nostro blog ormai dovrebbe conoscere bene Fragments, presente con i suoi due precedenti lavori, A Musical Guide To Understand Mental Illness e Drama, e con un’intervista alla mente del progetto, Sherry Green. Il titolo di questo ultimo mini album, Covid19, è la perfetta istantanea di un rapporto musicale che vuole simboleggiare il periodo che stiamo attraversando. Diario sonoro. Sottofondo per la quarantena. Le possibilità sono poche, ognuno si arrangia come può. C’è chi riesce ad occupare le proprie giornate compiendo la minima azione quotidiana, chi cerca di evadere la noia e la frustrazione inventandosi qualcosa di divertente (molto utile), chi ne approfitta per riflettere (è il momento migliore per farlo). Sherry Green ha incastonato nello spazio e nel tempo le sue sensazioni della fase virulenta, più o meno condizionate dal momento. C’è da divertirsi. Dalla prima Ch. A. o. S. (Limbo), le cui estensioni sonore si curvano a fendere la nebbia che potrebbe invadere l’asfalto di Strade Perdute di Lynch, fino ai flussi vocali alterati e filtrati che stratificano Crazed in un andirivieni spettrale e poco rassicurante.

fragmentsmusikkk.bandcamp.com/album/covid19

A I’d Rather Stick Pins In My Eyes Than Be Like You, titolo che lascia poco spazio ad interpretazioni, sicuramente spetta la fama di miglior composizione di Covid19, stavolta dai sentori a tratti ondeggianti, votata quasi ad una versione più squadrata e infame e meno energica dei Daft Punk. E’ come se Sherry Green in questo caso avesse voluto abbozzare atmosfere più ballabili, pur non tradendo una concezione di musica elettronica più propensa al noise e all’ambient. I Feel Nothing è il chiaro esempio di questa natura grezza. Ritmica che riecheggia continuamente sdoppiandosi e arricchendosi, creando un senso di totale accerchiamento e inquietudine nell’ascoltatore. Paradossale che tra i suoi campionamenti ci sia un bell’amplesso! Sex As Self Harm chiude la scaletta con toni molto più distesi, avvalendosi di pochissimi suoni che accompagnano un testo parlato.

Ci sono ascolti che possono essere visti in questo periodo come terapeutici, questo di Fragments, per quanto possa essere il riflesso di una condizione d’essere, è come tutti gli altri dischi di Sherry Green, fuori dallo spazio e dal tempo e costituisce davvero un ottimo ascolto. A volte anche la voglia di normalità può servire a sconfiggere i demoni di un nero presente.

Voto: 8

Zanini Marco

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