Krampus i diavoli di San Nicolò – Approfondimento

10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pochi di voi sapranno chi o cosa sono i Krampus , e probabilmente tra quelli che lo sanno il 90% abita nella parte nord dell’Italia o ancora più a nord varcando i confini. In queste parti del mondo la notte del 5 dicembre in linea con la tradizione i Krampus fanno la loro comparsa.

Il loro nome ha un’etimologia incerta. La teoria più accreditata è quella che trova la sua origine nel vocabolo bavarese “Kramp” che significa artiglio, o ancora più affascinante da “Krampn” che vuol dire morto. C’è anche da dire che, essendo la tradizione dei Krampus tramandata dalla notte dei tempi, l’origine del nome potrebbe essere molto simile alla storia dell’uovo e la gallina.

I krampus sono una sorta di diavoli che accompagnano San Nicolò (l’equivalente di Santa Lucia e Babbo Natale) di casa in casa, occupandosi dei bambini che non meritano i doni del Santo perché non si son comportati come avrebbero dovuto.

In quanto diavoli o orrendi satiri hanno un qualcosa di “caprino”, appaiono infatti come delle creature mostruose coperte di pelo ispido, quasi ma non sempre di colore scuro. In tutte le tradizioni sono presenti due o più lunghe corna di colore variabile: marroni, rosse o bianche. Tutti hanno una grande bocca sempre aperta piena di denti affilati, dalla quale può penzolare una lunghissima lingua rossa, che spicca con il bianco candido dei denti. In alcune varianti i Krampus hanno anche delle orecchie a punta simili a quelle degli asini o dei satiri.

Il travestimento del Krampus non si limita alla maschera sulla testa. Il corpo è anche coperto di pelo nero e ispido. Spesso i Krampus si presentano legati da grosse catene, e indossano grandi campanacci per far rumore e segnalare il loro arrivo. La loro presenza è sottolineata anche dalle loro sguaiate e spaventose grida che si uniscono a quelle dei bambini che urlano divertiti o spaventati.

Sulle spalle, i Krampus, hanno un sacco tipo zaino e taluni un cesto. Accessorio che servirebbe per imprigionare e rapire i bambini cattivi. In mano i Krampus hanno sempre delle fruste fatte con rami secchi itrecciati per colpire le loro vittime. Spesso il vestito ha dei guanti che terminano con delle lunghe unghie dello stesso colore delle corna.

Ora che tutti sono in grado di riconoscere un Krampus andiamo ad analizzarne le origini e gli scopi.

Come gran parte delle festività religiose anche i Krampus affondano le loro radici in una preesistente festa pagana, in cui si cercava di ingraziarsi gli spiriti delle foreste per ottenere fertilità e buoni raccolti.

L’arrivo del cristianesimo ha fuso i Krampus con la figura di San Nicolò. Fondamentalmente sono i servi del santo che rappresentano l’eterna lotta e l’ equilibrio tra il bene e il male. La chiesa cattolica non vede però di buon occhio il proliferare dell’importanza di questi diavolacci che in qualche modo rubano la scena al bene. Si sono infatti registrati casi in cui, persone in preda ai fiumi dell’alcool, abbiano esagerato nella rappresentazione animalesca del Krampus rendendo necessario l’intervento della polizia. Ma questa non è colpa della leggenda ma della stupidità dell’uomo.

A livello iconografico c’è una lunga tradizione legata a questi costumi. Esistono infatti cartoline che li raffigurano spesso in maniera umoristica e grottesca.

Krampus

Anche la costruzione delle maschere e dei costumi è diventata un bussiness, e quando si parla di soldi l’America non può stare a guardare. Hanno infatti importato la festa che chiamano Krampusnacht trasformandola in una “semplice” parata di diavoli che però porta turisti e contanti…

Una volta che dalla sinistra e solitaria montagna dell’Austria, della Germania e Trenito Alto Adige i Krampus sono approdati in America, ecco aprirsi per loro anche le luci della ribalta diventando protagonisti di film, di cui citiamo il più recente: ” Krampus: Natale non è sempre Natale” uscito nel 2015 il cui titolo originale è “Krampus” per la regia di Michael Dougherty, distribuito dalla Universal Pictures.

Ora che avete scoperto o conosciuto meglio la figura dei Krampus non vi rimane che aspettare il 5 di dicembre e tenere gli occhi aperti…

Sandra Pauletto

Precedente Intervista a Fabrizio Borgio – Morte ad Asti - Fratelli Frilli Editori Successivo Libreria Fantàsia - Racconto breve di Alberto Zanini

Lascia un commento

*