RECENSIONE: I GRIGI, DI GUIDO SGARDOLI- DeA EDIZIONI

RECENSIONE: I GRIGI, DI GUIDO SGARDOLI –  DeA EDIZIONI

 

Il romanzo “I grigi” è una storia di pura fantascienza scritta idealmente per ragazzi, ottima da leggere per chiunque.

Se avete anche solo un po’ di famigliarità con argomenti legati agli U.F.O, non avrete dubbi, nel individuare subito, chi o che cosa sono “i grigi” del titolo, nel libro di Guido Sgardoli.

Un young adult in cui i protagonisti sono una coppia di ragazzi, Angelo e Claudia. Il primo scettico e arcistufo delle stranezze del padre ufologo convinto, la seconda galvanizzata dall’idea che gli ufo possano esistere davvero ed essere presenti nel piccolo paesino di Cavazza.

I due protagonisti mi hanno fatto subito pensare ad una sorta di Murder e Skully degli X-File a ruoli invertiti.

I grigi, per gli appassionati di Stephen King, secondo il mio modesto parere,  ha diversi richiami al romanzo del re “Tommyknocker. Le creature del buio”.

Il libro “I grigi” oltre ad affrontare in maniera accattivante, al punto da trasformare un young adult (più young che adult) in una lettura godibile anche agli adulti, affronta oltre alla fantascienza, la tematica ecologica nel suo aspetto più estremo, che a volte, in qualche modo, rischia di sfociare nel ridicolo come sottolinea l’autore Guido Sgardoli attraverso una dei personaggi.

Gli adulti principali nel libro “I grigi” sono decisamente  fuori dagli schemi, e i ragazzi che li hanno in sorte come genitori,  se ne vergognano (quanta verità in quelle descrizioni!).

Per quanto la tematica affrontata sia catalogabile nella fantascienza, l’ambientazione è ben delineata e reale: Cavazza, in provincia di Belluno. Questa piccola cittadina è coinvolta a tutto tondo nella storia, volendo esagerare potremmo scrivere che la città ha un ruolo “Come in cielo, così in terra…e pure sottoterra…..”

Non è semplice essere esaustivi nel raccontare quante tematiche sono affrontate nel romanzo di Guido Sgardoli, perché ci sono mille ramificazioni, mille sfaccettature che si possono apprezzare solo leggendolo e che elencare non servirebbe a nulla se non forse a rovinare la sorpresa.

Il presente del romanzo è l’anno 1986, quindi i protagonisti vivono la loro avventura senza cellulari, senza social, senza PC…

Due ragazzi alle prese con qualcosa di misterioso e inquietante, dal quale un cagnolino cerca di mettergli in guardia e che, forse, gli abitanti del paesino di Cavazza conoscono e nascondono da tempo…

Prima di chiudere e di lasciarvi al booktrailer, mi permetto di fare un applauso ad Anna Iacaccia che ha curato la splendida copertina.

Sandra Pauletto

 

 

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