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Asti ceneri sepolte – Fabrizio Borgio – Recensione

Asti ceneri sepolte di Fabrizio Borgio

Pagine 164 “I tascabili” Fratelli Frilli Editori

 

Fabrizio Borgio, classe 1968 inizia a scrivere i suoi primi racconti da giovanissimo. Appassionato di letteratura ma anche di fumetti e cinema, si affaccia al mondo cinematografico seguendo degli stage di sceneggiatura con nomi importanti del cinema italiano tra cui Monicelli.

Partecipa al premio letterario “Il nocciolino” ed 2003 dove con il racconto: ” Passeggiata sulla riva di un lago in una notte d’inverno” riceverà il premio alla Giuria.

Attualmente in libreria nel catalogo Fratelli Frilli Editori con:

Masche

La morte mormora

Entrambi i titoli raccontano le indagini di Stefano Drago un investigatore del paranormale, e con

Vino Rosso sangue

Asti ceneri sepolte

Libri gialli dove il protagonista è un investigatore privato Giorgio Martinengo, proprio Asti ceneri sepolte andiamo a recensire di seguito:

E’ un breve romanzo di Fabrizio Borgio, si svolge ad Asti tutto in un week end.

Il lettore viene inserito nella storia, nell’istante esatto in cui avviene il fatto attorno il quale, poi, ruoterà tutto il libro.

Fatto che lo stesso autore ci informa, con una piccola nota, esser avvenuto realmente nella cittadina d’Asti: ossia l’incendio di un magazzino usato come deposito di pneumatici. Da questo fatto di cronaca l’autore si è ispirato per costruirci attorno un romanzo giallo.

Il libro è suddiviso in capitoli, ogni capitolo è introdotto da un’aforisma in qualche modo legato al contenuto del capitolo stesso.

Visto che come si è detto, tutto si svolge in una notte, Frabrizio Borgio ha scelto di staccare le sequenze indicandoci l’ora in cui esse avvengono.

Il prologo del libro parte alle ore 20.08 di un venerdì di luglio. Al termine del prologo, l’autore ci fa fare un piccolo salto temporale all’indietro riportandoci alle 19.30 dello stesso giorno, quando entra in scena il personaggio principale, già noto ai lettori di Borgio, ossia l’investigatore Martinengo, volontario nei fine settimana della Croce Rossa.

In quella notte tutto ruoterà attorno ad incidenti stradali, pestaggi, e ospedali, legati tra loro da un unico filo conduttore: l’esplosione di due capannoni di proprietà della ditta Apes, azienda che  si occupava dello stoccaggio della carta, e dello  smalitmento di fanghi tossic tossici.

La cosa venne sospettata subito perché la colonna di fumo era troppo densa, nera e acida per esser frutto della combusione di sola carta. Interviene sul posto Paolo Marchese dell’ Arpa, amico di Martinengo.

In contemporanea con l’incendio presso i capannoni, il titolare dell’ Apes con il suo suv fa un incidente in cui rimane coinvolta anche una moto, lui entra in coma, mentre il motociclista muore.

Martinengo conosce il proprietario del suv per averlo già incontrato in un’ indagine privata e averlo denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei suoi locali notturni.

Ignora però che sia divenuto anche proprietario dell’ Apes e si incuriosisce…

Martinengo nonostante non in servizio come investigatore privato, si troverà nella posizione migliore per fornire informazioni ai suoi “colleghi” e al suo amico Paolo per risolvere il caso.

Un dramma ambientale tra ecomafie ed intrighi, dove sarà il fato a fare in modo che un piano organizzato a tavolino vada a monte, lasciando comunque dietro di se una lunga scia di sangue e tossine.

Ottimo per chi ama i gialli fuori dagli stereotipi dell’investigatore a caccia di impronte digitali e testimoni.

Scrittura chiara e scorrevole grazie alla quale si riesce subito a entrare nella storia.

Il libro è disponibile nelle migliori librerie e sulle piattaforme on line.

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