Uno Sguardo Oltre – Riflesso – Recensione musica

Uno Sguardo Oltre – Riflesso


Anno: 2017

Provenienza: Italia

Genere: hardcore/ black metal

Membri: Edo – chitarra e voce; Jaks – batteria

Casa discografica: nessuna. Il gruppo è in cerca di un’etichetta per produrre il disco che per ora esiste solo in formato digitale.

 

  1. Noi Che Sentiamo (Oltre Lo Sguardo)
  2. Preludio
  3. Vuoto
  4. Amore Non Corrisposto
  5. Crisi
  6. Nella Sfera
  7. Introspezione Completa
  8. Luce
  9. E’ Stato Scritto
  10. Perdono
  11. Riflesso

 

La’ dove c’è la distorsione della musica estrema non è detto che ci sia un approccio superficiale e limitato a ciò che ci circonda e ci rende umani. Uno Sguardo Oltre affronta tutto ciò che può riguardare in termini sonori il metal e una viscerale natura hardcore con una certa sensibilità e un piglio esistenzialista. Se mai qualcuno fosse convinto che ci si debba vergognare di questa interpretazione troppo morbida e allo stesso tempo sofisticata dovrebbe ricredersi. Uno Sguardo Oltre è un progetto che dal 2014 ha saputo attraversare diversi punti di vista stilistici: era il grindcore prima a rappresentare la matrice distintiva del classico hardcore. Il cantato molto ispirato e sottolineo, con grande piacere, in italiano è rimasto ma ora è il black metal ad aver preso il sopravvento. Superato quindi l’abbozzo del precedente demo di due anni fa, Crisi, ci troviamo davanti il primo disco sulla lunga distanza, Riflesso, che testimonia sicuramente un passo avanti professionale e di forma.

Il risultato è di più che buona qualità, forte di una produzione sempre adatta a risaltare bene le atmosfere scure e glaciali e allo stesso tempo sporche e primitive. Al di là della indiscutibile potenza sonora è la scrittura dei pezzi a colpire positivamente. I testi sono sempre riflessivi ed ispirati, mentre la musica è studiata ma non troppo, per non smentire la adeguata semplicità di fondo. Riflesso parte forte con Noi Che Sentiamo (Oltre Lo Sguardo), che potrebbe limitarsi ad essere un’amalgama ben congegnato di black metal e hardcore, se non fosse per il riff cupo che per come è suonato ricorda il death metal svedese dei primi Dark Tranquillity. Tra parti vocali urlate viscerali ed artefatte l’esperimento è perfettamente riuscito e sa emozionare.

La seguente breve strumentale, Preludio, è costituita da uno degli arpeggi più belli usciti dal metal/ hardcore degli ultimi anni. Fase del disco affidata più che altro alle chitarre taglienti e nebbiose che prosegue in Vuoto, dove l’oscurità viene lacerata da grida sovraumane. Amore Non Corrisposto è un fulgido esempio della matrice esistenziale del gruppo, che si realizza in una commistione di black metal e hardcore. L’anima dei due musicisti è vicina al punk ma anche le parti parlate, tipiche del genere, si sposano alla perfezione con l’atmosfera 100% black metal. Crisi è potente, intensa, da brividi. Il suo riff è scurissimo e flagellato dai rintocchi fatali della batteria. Complessivamente la scaletta è di tutto rispetto a parte Nella Sfera e E’ Stato Scritto, che sembrano gli episodi meno riusciti. Introspezione Completa mette in mostra tutta la sensibilità del duo mantovano con un’esplosione distruttiva e incazzata. Luce in questi termini segna un traguardo netto. Dopo il grande arpeggio Uno Sguardo Oltre senza timore imbastiscono un ritornello trascinante. Il segnale è chiaro: la band prova dei sentimenti e non ha paura di metterli in mostra. “La luce è dentro di te!”

Perdono si fa’ ricordare per i riff veloci ed essenziali, partiture in cui il gruppo da il meglio di se. Riflesso chiude il disco che porta fieramente il suo nome. Solo musiche semplici ma ben costruite e coinvolgenti che ci conducono ad un finale sentito e di grande effetto. “Non siamo sufficienti.”
Uno Sguardo Oltre potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza per la musica estrema. Riflesso è un disco di grande profondità e personalità, non perfetto ma che può aprire la strada ad un nuovo modo di percepire black metal e hardcore, non solo da un punto di vista dei contenuti ma anche musicalmente parlando. Che qualcuno pubblichi fisicamente il disco! Per piacere!

Voto: 8

Zanini Marco

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