Salce : Collezione mostra dal 8 aprile 2017 Trento

Collezione Salce, i manifesti in mostra a Treviso – dal 8 aprile 2017

salce
La Collezione Salce,
un grande patrimonio dell’arte italiana,
in mostra dal 4 aprile a S. Margherita e S. Gaetano

Apre a Treviso il Museo Nazionale Collezione Salce,
dal 8 aprile 2017.

A Santa Magherita la conservazione dell’intero patrimonio
di 24.580 cartelloni, a San Gaetano le esposizioni

Si comincia con la Belle Époque

Il 8 aprile, apre a Treviso la prima mostra tematica costruita grazie alla Raccolta di Manifesti Salce. E sarà una vernice importante, perché in questa occasione nascerà ufficialmente anche il Museo Statale Collezione Salce, al quale la città dove il collezionista Nando Salce nacquee visse, dedica una doppia sede. La Raccolta Salce, che è la più importante nel suo genere in Italia, e in Europa divide il primato con il parigino Musée de la Publicité, per iniziativa del Ministero per i Beni Culturali – che ne è il proprietario – ha trovato collocazione finalmente adeguata. Treviso gli dedica due spazi: la chiesa di Santa Margherita e dell’edificio comunicante con la chiesa di San Gaetano, in via Carlo Alberto. Nella prima delle due, la chiesa di Santa Margherita, stanno trovando collocazione, in grandi cassettiere tecnologiche, i 24.580 manifesti raccolti da Nando Salce, a partire dal 1895, e dalla moglie Regina Gregory in una lunga vita di appassionata ricerca e catalogazione. Qui, saranno aperti anche i laboratori scientifici nei quali si provvederà alla loro conservazione e manutenzione: sono pur sempre di carta, e dunque delicatissimi.

L’ingresso del Museo affaccia sul sagrato della chiesa di San Gaetano/San Giovanni del tempio, non lontano dal complesso conventuale di Santa Caterina, oggi museo civico. Il Museo si articola su quattro piani che ospitano spazi di servizio e superfici espositive appositamente ideate per i materiali grafici. Esiguo ma attentamente e specificamente progettato, tale spazio espositivo non avrà un assetto permanente ma vivrà di mostre temporanee, tali da valorizzare il maggior numero di pezzi della Collezione nel rispetto delle esigenze conservative: la fragilità dei materiali cartacei, infatti, non è compatibile con una esposizione alla luce che si protragga per oltre quattro mesi.

La prima mostra si intitola “Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce” e si svilupperà in tre fasi successive organizzate per cronologia e senza soluzione di continuità: “La Belle Époque”, “Tra le due guerre” e “Dal secondo dopoguerra al 1962”.

Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce
dal 8 aprile al 2 luglio 2017: La Belle Epoque
dal 14 luglio al 15 ottobre 2017: Tra le due Guerre
dal 27 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018: Dal secondo dopoguerra ll 1962

In poco meno di un anno, saranno circa 300 i pezzi della Collezione proposti al pubblico: una sorta di antologia della grafica pubblicitaria per come la scelse e la conservò Nando Salce, dalla prima giovanile acquisizione del 1895 fino alla morte, nel 1962. Il primo appuntamento,“La Belle Époque”, rinnoverà i fasti di un momento storico tra i più vivaci e innovativi dell’epoca moderna, caratterizzato da grandi trasformazioni urbane e di costume: le Esposizioni Universali, l’architettura del ferro e del vetro, la bicicletta e l’automobile, la luce elettrica, la moda per tutti, i cabaret, l’assenzio e lo champagne. Un’epoca che, nonostante le oggettive diseguaglianze e povertà, ammantò se stessa di un’esuberante joie de vivre, decorata di fiori e scintillante di luci. Fu per il cartellonismo un’età dell’oro, durante la quale affascinanti immagini colorate tappezzarono i muri delle città. La mostra di apertura del Museo Nazionale Collezione Salce proporrà le pattinatrici di Jules Chéret, le ballerine di Leonetto Cappiello, le preziose figure di Alfonse Mucha, le dame alla moda di Terzi, di Villa, di Mazza. Ma illustrerà anche quella via tutta italiana al cartellonismo che porta i nomi di Leopoldo Metlicovtz o Giovanni Maria Mataloni. Per la prima volta, inoltre, i manifesti di grande dimensione saranno affiancati da materiali diversi presenti in Collezione, come calendari, locandine, latte serigrafate; e sarà proposta una selezione di foto storiche del periodo.
Il nuovo Museo di Treviso non si limiterà a conservare e valorizzare il patrimonio Salce, ma si propone anche di incrementarlo, aggregando raccolte diverse, a continuazione della Collezione originaria, conclusa nel 1962. È il seme del Museo Nazionale Italiano della Pubblicità, omologo al parigino Musée de la Publicité (Museé des arts décoratives).

In occasione dell’ingresso al Museo, sarà possibile visitare la chiesa di San Gaetano, edificio dei Cavalieri Templari ricco di storia e di opere d’arte. Importanti, tra l’altro: il cinquecentesco monumento funebre a Ludovico Marcello; la ricca quadreria; i dipinti di Giovanni Battista Canal; l’organo settecentesco di Gaetano Callido, uno degli strumenti più preziosi presenti in città.

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