Corto Maltese, un moderno Ulisse

Corto Maltese, un moderno Ulisse

<<L’uomo di avventure, come Corto Maltese, è apolide e individualista, non ha senso del collettivo, dell’impegno per l’impegno>>

Corto, che in spagnolo significa “svelto”, nasce il 10 luglio 1887 a La Valletta, figlio di una bellissima gitana di Siviglia detta: “La nina di Gibilterra”, mentre il padre era un marinaio di Tintagel, villaggio della Cornovaglia, considerato il luogo di nascita di re Artù.

Trascorre la sua infanzia tra Gibilterra e Cordova, dove frequenta la scuola ebraica diretta dal rabbino Ezra Toledano, finché a 17 anni s’imbarca sul tre alberi “Vanità Dorata” verso lidi lontani.

Alto, bello, misterioso, con l’orecchino sul lobo sinistro, attraversa l’Oceano ed approda in Argentina.

Corto è un marinaio, con il suo giaccone blu della marina inglese e il suo berretto da ufficiale zarista, romantico idealista e visionario. L’ inizio del XX secolo, pieno di cambiamenti, è  il teatro delle sue avventure in giro per il mondo, dove incontra personaggi realmente esistiti come Rasputin o Jack London.

Le storie di Corto sono: avventura-viaggio-sogno. Tre cose in uno, o la stessa cosa divisa in tre.

Sono avventure cristallizzate nel tempo e ,come asseriva anche Calvino: “le fiabe non sono solo per bambini, ma anche per adulti”

Corto è l’alter-ego di Hugo Pratt.

Il maestro veneziano per disegnare treni, navi e vetture si fa aiutare da Guido Fuga, mentre il suo amico Lele Vianello rinforza i tratti delle sue tavole e lo aiuta nei fondali con il pennello.

Le avventure di Corto Maltese

“La giovinezza (1981)”. Nel 1905 troviamo il marinaio giramondo in Manciuria, testimone del conflitto russo-giapponese. In partenza per l’Africa, alla ricerca delle miniere del Re Salomone, il suo percorso s’incrocia con quello di un giovane Rasputin, soldato russo disertore e con quello del reporter Jack London.

“Equatoria”(2017). Nel 1911 il viaggio porta Corto in Egitto dove incontra Churchill in una storia dove non mancano riferimenti anche magici. (“Equatoria” è una storia postuma di Juan Diaz Canales e Ruben Pellejero)

Hugo Pratt manifestò spesso il desiderio che Corto Maltese potesse sopravvivere al suo creatore. Infatti dopo la morte del maestro sono già due le storie postume: “Sotto il sole di mezzanotte” (2015) ed “Equatoria” (2017).

<<Quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano. Così presi il rasoio di mio padre e zac! Me ne feci una come volevo>>

“Una ballata del mare salato” (1967) Nel 1913 l’Indonesia e il Pacifico meridionale fanno da sfondo a una storia ad ampio respiro dove si incontrano Corto, Rasputin, il “Monaco” e Pandora. Corto è vittima dell’ammutinamento del suo equipaggio e viene abbandonato su una zattera al largo delle isole Salomone. Rasputin soccorre Corto ripescandolo… (Prima storia di Corto Maltese pubblicata nel 1967 dalla rivista Sgt. Kirk)

“Sotto il sole di mezzanotte (2015). Nel 1915 Corto raggiunge l’Alaska dopo l’invito di Jack London che lo prega di consegnare una lettera ad una sua amica promettendogli in cambio un tesoro. (Prima opera postuma scritta da Juan Diaz Canales e Ruben Pellejero)

“Il segreto di Tristan Bantam” (1970), “Appuntamento a Bahia” e “Samba con Tiro Fisso”, sono le prime di una serie di brevi storie di Corto, ambientate nel 1916 nei mari del sud America e Caraibi. Saranno poi riprese nel 1990 e raccolte nel volume: “La suite Caribeana”.

favola di venezia

 

Nelle prime due storie Corto si trova a Paramaribo, nella Guyana olandese, dove conosce un giovane inglese di nome Bantam e un professore dell’Università di Praga, Steiner, che sono alla ricerca del continente perduto di Mu.

Nella terza storia Corto incontra Morgana, sorellastra di Bantam, e Bocca Dorata, maga vudù ed insieme vanno alla ricerca di Tiro Fisso capo dei Cangaceiros.

“Un’aquila nella giungla” (1970), “… e riparleremo dei gentiluomini di Fortuna” e “Per colpa di un gabbiano” sono altre tre avventure di Corto nei mari del sud America nel 1917.

Nella prima avventura, alla foce del Rio delle Amazzoni, Corto, in compagnia di Bantam e Steiner, è alla ricerca di un galeone spagnolo affondato con un carico d’oro da recuperare. Dovranno vedersela con il terribile “Spaccamascelle”.

Nella seconda storia Corto è alla ricerca di un tesoro ed ha che fare con la Gioiosa Confraternita”. Ritrova Rasputin e conosce Miss Ambiguità di Poincy, discendente del pirata Barracuda Ficcanaso. Nell’ultima storia Corto si trova su un isola delle Antille e in seguito ad una ferita alla testa, credendo di essere prossimo alla morte, ripercorre, con la memoria, la sua vita e le sue avventure. Le tre storie saranno poi raccolte e pubblicate insieme nel volume: “Nel mare d’oro”.

Con “Teste e funghi”, “La Conga delle banane” e “Vudù per il Presidente”, proseguono le avventure di Corto con i suoi amici in giro per il sud America.

Ancora vittima di amnesie Corto si avventura in Amazzonia alla ricerca di una città incaica. Il suo amico Steiner consiglia il marinaio maltese di mangiare dei funghi messicani per ritrovare la memoria…

Nella seconda storia Corto si trova a Mosquito e una valigetta piena di soldi è al centro di un intrigo pieno di avventurieri.

Nell’ultima storia Corto, con Steiner, veleggia verso le Piccole Antille e si trova, suo malgrado, in mezzo ad un complotto.

Queste tre storie sono state pubblicate nel volume “Lontane isole del vento”.

Corto è quasi alla fine del suo viaggiare in sud America.

Nella “La laguna dei bei sogni” naviga sull’Orinoco in Venezuela ed attraversa un posto infestato da insetti mortali e malattie che conducono a stati allucinatori….

“Nonni e fiabe” è l’ultima avventura al di là dell’Oceano prima di rientrare in Italia. Corto, con Steiner e Levi Colombia, si trova in Perù, con un aristocratico inglese, alla ricerca del giovane nipote. La storia si snoda tra commercianti di schiavi e famelici piranhas.

L’affascinante marinaio lascia il sud America e veleggia verso Venezia, dove troverà l’avventura nella storia: “L’angelo della finestra d’oriente”. Mentre l’Europa è scossa dalla prima guerra mondiale, Corto è alla ricerca delle Sette città di Cibola.

Nella storia “Sotto la bandiera dell’oro” dopo la sconfitta dell’esercito italiano a Caporetto nel 1917, Corto è alla ricerca del tesoro del re del Montenegro, rimasto sepolto dopo il crollo della chiesa di Sette Casoni vicino Venezia…

Queste quattro storie sono raccolte nel volume “Le lagune dei misteri”

La frenesia dei viaggi in cerca di avventure è irrefrenabile, e Corto parte per il nord Europa.

Nel 1917, In Irlanda, è testimone dello scontro tra l’Ira e gli inglesi in “Concerto in O’minore per arpa e nitroglicerina”, forse la prima storia di Corto esplicitamente politica.

Stonehenge fa da sfondo all’avventura narrata in “Sogno di un mattino di mezzo inverno”, tra momenti onirici e creature fantastiche.

sogno di un mattino di mezzo inverno

Corto, nella primavera del 1918, si trasferisce in Francia, sulle rive della Somme.

“Cotes de nuit e rose di Piccardia”, racconta le evoluzioni di Manfred von Richthofen, detto il “Barone Rosso”, fino al suo abbattimento mortale.

“Burlesca e no tra Zuycoote e Bray-Dunes” è la quarta e ultima storia raccontate nel volume “Le Celtiche” (1972).

Nel 1918 lo Yemen, la Somalia ed l’Etiopia sono i palcoscenici dove si svolgono le quattro avventure comprese nelle “Le Etiopiche” (1972/73):

“Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole”. Corto attraverso il deserto dello Yemen con l’intento di liberare un principe ereditario.

“L’ultimo colpo”, Dopo aver liberato il principe, Rub’al-Khali, il secondo deserto di sabbia più vasto del mondo, diventa il palcoscenico di una nuova avventura del marinaio viaggiatore…

“E di altri Romei e di altre Giuliette” e “Leopardi” chiudono il ciclo delle storie raccolte nel volume

“Le Etiopiche”.

<<Sarebbe bello vivere in una favola>>

<<Ah, si si…ma tu vivi continuamente nelle favole, solamente non te ne accorgi più. Quando un adulto entra nel mondo delle fiabe non riesce più ad uscirne. Non lo sapevi?>>

Corte sconta detta arcana”

“Corte sconta detta arcana” (1974) E’ il 1918 quando Corto con Rasputin, da Hong Kong, si trasferisce verso la Siberia all’inseguimento di un treno carico d’oro.

Corte sconta detta arcana

 

Ci sono a Venezia tre luoghi magici e nascosti: uno in Calle Dell’Amor Degli Amici; un secondo vicino al ponte delle Maravegie;

un terzo in Calle dei Marrani in Ghetto. Quando i veneziani (qualche volta anche i maltesi) sono stanchi delle autorità costituite si recano in questi tre luoghi segreti e aprendo le porte che stanno nel fondo di queste corti, se ne vanno per sempre in posti bellissimi e in altre storie”

Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah)”

Nella “Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah)” (1977), Corto è alla ricerca “Della clavicola di Salomone”, il trattato magico più famoso. Vi sono anche riferimenti alla Grande loggia Massonica d’Italia.

favola di venezia

 

“La casa dorata di Samarcanda” (1980), Corto da Rodi percorre la via della seta alla scoperta del tesoro di Alessandro Magno.

<<Non sono nessuno per giudicare. So solamente che ho una antipatia innata per i censori, i probiviri…ma sopratutto sono i redentori che mi disturbano di più>>

Tango”

“Tango” (1985) Nel 1923 La nostalgia per l’Argentina spinge Corto a tornare in sud America dove, in una magnifica Buenos Aires illuminata da due lune, è alla ricerca di una ragazza, figlia dell’amica Louise, scomparsa…

Tango- Esmeralda e Corto

“Le elvetiche. Rosa Alchemica” (1987) Corto e il professor Steiner sono ospiti di Hermann Hesse. Tra sogno e realtà e personaggi magici e fantastici si snoda una storia metafisica.

<<Non hanno ancora capito che le migliori risposte si danno quando non ci sono domande>>

Mu la città perduta”

“Mu la città perduta” (1988) Il mito di Atlantide ha sempre esercitato un fascino straordinario per gli amanti dell’avventura e Corto, naturalmente, non fa eccezione. Nel1925 Corto e Rasputin partono con destinazione Sud America alla ricerca del mitico continente scomparso di Mu. E’ l’ultima storia del marinaio con l’orecchino, o almeno è l’ultima disegnata dal maestro veneziano, e come in tutti gli spettacoli che si rispettano c’è la passerella finale dei personaggi che hanno accompagnato Corto nelle sue avventure. Oltre naturalmente a Rasputin, il professor Steiner, Tristan Bantam, Bocca Dorata, Morgana, Levi Colombia, il “Monaco” e altri ancora.

E Corto che fine ha fatto?

Nel 1928 si hanno notizie di una sua presenza in Etiopia, ad Harar.

Poi il silenzio fino al 1936, quando dalla Spagna arriva la notizia che, durante la guerra civile, Corto si è arruolato nelle Brigate internazionali. Quindi silenzio, fino al 1941. E’ Cush che ne parla ne “Gli scorpioni del deserto” ipotizzando che il marinaio maltese potrebbe essere scomparso durante la guerra di Spagna.

Finita la storia di Corto? Ci sarebbe una lettera che alimenta qualche speranza. Il bel marinaio, sembra sia andato a vivere da Pandora…

<<Me ne andrò cosi…tanto per andare>>

Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah)”

 

Alberto Zanini

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