Stigmatized – … A Wall Of Falseness – La vita fa’ schifo…. e poi muori.

Stigmatized – … A Wall Of Falseness

Anno: 2020

Paese di provenienza: Italia

Genere: grindcore

Membri: Francesco Nano – voce; Leonardo Lantini – chitarra; Matteo Perra – chitarra; Marco Soggiu – basso e voce; Lorenzo Balia – batteria

Casa discografica: Fresh Outbreak Records, Mastice Produzioni, Ganamala Autoproduzioni, Fast ‘N’ Loud Records, Sedation Records, Impeto Records, Italian Extreme Underground, Nothing Left Records

  1. Hidden Behind A Wall Of Falseness
  2. Man Is War
  3. Stigmatized Corpses
  4. Mass Graves
  5. No Control Over Our Identity
  6. Slaves Of Ourselves
  7. Life Sucks…. And Then You Die Pt. 1
  8. Life Sucks…. And Then You Die Pt. 2
  9. Life Sucks…. And Then You Die Pt. 3
  10. Life Sucks…. And Then You Die Pt. 4
  11. The One Who Suffer
  12. F1
  13. Parasitic Evolution
  14. Apathy (Feat. Ciuffo Cotard)

 

Si pensi mai che quel paradiso terrestre che è la Sardegna, con il suo mare splendido, il clima mite e la sua infinita bellezza non possa ospitare entità musicali estreme. Dal 2016 a Cagliari, cinque “malintenzionati” si sono radunati sotto il progetto Stigmatized per sfogare tutta la loro rabbia a suon di grindcore iper violento.

Se già con il demo d’esordio, Slavery (2016), ci era pervenuto un assaggio gustoso delle potenzialità degli Stigmatized, … A Wall Of Falseness è la quadratura del cerchio.

Tutto l’album, incentrato sul tema della guerra (affrontato per evidenziare le ripercussioni fisiche e mentali sull’individuo) è un vero massacro sonoro. Voi direte: “Ah va beh, se si parla di grindcore non poteva certo essere una dichiarazione d’amore”. E signore e signori non sono certo qui a dirvi che gli Stigmatized siano arrivati a rivoluzionare il concetto di musica estrema, dato che se apprezzate Looking For An Answer, Wormrot e Insect Warfare sicuramente troverete pane per i vostri denti senza faticare ad apprezzare i nostrani indemoniati. Ma è anche vero che tra il fare una cosa fatta bene e farne un’altra in maniera approssimativa il passo è veramente corto (ed è anche una lezione a cui l’ascoltatore medio è preparatissimo). Indi per cui fidatevi quando vi dico che gli Stigmatized il genere lo suonano benissimo, partendo dalla scelta di riff e punti di ripartenza (anche se va sicuramente fatto un plauso alla produzione, semplicemente ottima).

Merito anche delle aperture più death metal che danno sicuramente corpo alle composizioni e allo stesso tempo del lavoro di batteria esemplare di Lorenzo Balia. Da Hidden Behind The Wall Of Falseness si viene travolti da una furia incontrollata e continua, fatta di momenti brevissimi, secchi ed impietosi, che ci portano con nonchalance alla fine di una scaletta priva di cedimenti, senza escludere il saggio di competenza Parasitic Evolution, che riassume chitarre ciondolanti, sfuriate belluine e mid tempo assassini. Una vera e propria ciliegina su una torta rapidissima da consumare (su per giù quindici minuti), ma con una sua sofisticata costruzione.

Il mondo ha bisogno di gruppi come gli Stigmatized.

Voto: 10

Zanini Marco

Precedente INTERVISTA A NATHAN MARCHETTI – REQUIEM VENEZIANO Successivo Il cinema ritrovato Bologna 25/31 agosto 2020

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.