SEBASTIANO AMBRA “L’ENIGMA DEL SECONDO CERCHIO” Recensione

SEBASTIANO AMBRA “L’ENIGMA DEL SECONDO CERCHIO”

Dario Flaccovio Editore

L’enigma del secondo cerchio” è un romanzo d’avventura con precisi riferimenti storici. Si sviluppa su due piani temporali, il presente narrato da uno dei protagonisti e il passato, più precisamente il 1941, raccontato attraverso la memoria di un ricco e potente ma ormai vecchio signore di Acireale.

La storia si svolge a Palermo. Il tutto prende il via da un incidente che la squadra del commissario Portanova deve stabilire se  figlio di un malore o qualcos’altro.

Perché una macchina è uscita violentemente fuori strada al punto da finire in mare, più precisamente dentro un imbarcazione ancorata nella Cala di Palermo?  e come mai al suo interno l’uomo è carbonizzato? Troppe cose non tornano per archiviarlo semplicemente come un tragico e sfortunato incidente.

A fiutare odore di scoop è il giornalista Tommaso Iudice che ha un ruolo decisamente importante nella storia.

Una storia che inizia in un lontano passato e dietro la quale c’è l’ombra del nazism. Nazismo magico, sappiamo infatti che Hitler  era da sempre attratto dal misticismo ed esoterismo.

È questa impronta che segue l’enigma del secondo cerchio. Romanzo godibile, scorrevole ad alta tensione, stemperata da una dose, non eccessiva, di leggerezza che rende  più morbida la narrazione.

Molto interessante la precisa cornice storica, nella quale si svolge un piano del romanzo e i richiami al mondo delle religioni orientali (da appassionato sull’argomento “fede” ho gradito molto).

Volume che può serenamente essere catalogato in quello che viene definito: “il filone di Dan Brown”, ma che rende omaggio anche al Maestro Camilleri con l’utilizzo del vernacolo siciliano.

Ottimo romanzo di Sebastiano Ambra che non è nuovo al mondo della scrittura, essendo giornalista e scrittore anche di alcuni libri d’inchiesta.

L’enigma del secondo cerchio è ottimo per gli appassionati di libri d’avventura ad alta tensione ma ben ancorati nella realtà storica della quale trae l’ispirazione.

Facciamo i complimenti a Sebastiano Ambra che a breve intervisteremo!

Matteo Melis

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