Rise Of The Stateless Wolf – Born Dead/Year Of The Rats (Demo)

Rise Of The Stateless Wolf – Born Dead/Year Of The Rats (Demo)

Anno: 2020

Paese di provenienza: Italia

Genere: crust/blackdeath

Membri: S. – Strings Conqueror, Percussive Landscape; F. – Strings and Fury Throat; A. – Strings Nomad, Spiritual Throat

Casa discografica: Italian Extreme Underground

  1. Born Dead/Year Of The Rats
  2. Meditation Of The Immediacy Of Death
  3. T. O. D.
  4. The Clearing (Feat. Anthropoetics)

Oscuri presagi si sollevano dai fischi di chitarra. Sordidi riff accerchiano l’ascoltatore in una coltre di polvere e ombre. I colpi incessanti di rullante lo sballottano poi in un turbine di ferocia, fino a che la doppia cassa non lo conduce in un baratro nero come la pece. Capito? Siete fottuti/e amici/che. I Rise Of The Stateless Wolf non ci tengono a far sapere troppo di loro (degli pseudonimi minacciosi sono più che sufficienti), ma quando si tratta di picchiare si fanno riconoscere subito. Questa nuova tenebrosa creatura italiana (si ma di dove?!) si getta a capofitto in un limbo fatto di marcia attitudine punk e ripugnanti sonorità black e death metal. I primi due brani sono una netta dichiarazione d’intenti che non fa’ prigionieri. Born Dead/Year Of The Rats e Meditation Of The Immediacy Of Death sono fulgidi esempi di chaos organizzato e letale. Nient’altro che il necessario lascia passare per una cover di Troops Of Doom (furbescamente celata dietro ad una sigla, ma d’altronde quando si parla di metal estremo è uno dei brani più coverizzati) ben eseguita e appropriata per definire le coordinate stilistiche ruvide ma polivalenti del gruppo.

italianextremeunderground.bandcamp.com/album/i-e-u-009-rise-of-the-stateless-wolf-born-dead-year-of-the-rats

Difficile infatti stabilire da che parte pendano i Rise Of The Stateless Wolf, soprattutto dopo aver ascoltato la seguente The Clearing, dominata da un arpeggio stile Death In June e narrata da un growl mortifero preso direttamente dalla scuola black metal scandinava. A circa un minuto dalla fine poi si palesano pure dei campionamenti oscuri e strani. Ci vuole una certa audacia per produrre sta roba e ciò fa’ guadagnare a questo losco trio una figaggine non da poco. D’accordo è un assaggio ma ragazzi questa è roba buona, conviene fare un bis. Quando verrà servito? Non si sa. Non resta che attendere e sperare che il conto non sia troppo salato. Meglio più marcio che più salato.

Voto: 10

Zanini Marco

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