Recensione: Maurizio Vicedomini: Sul racconto – Didi Agostini

Maurizio Vicedomini

Sul Racconto 

Calvino, Cortàzar, Hemingway, James, Wallace

sul raccontoMaurizio Vicedomini è uno scrittore, editor e direttore della rivista culturale online “Grado Zero”. Nel 2013 vince la sezione fantasy del premio Mondadori Chrysalide. Nel 2017 è uscita la sua raccolta di racconti “ogni orizzonte della notte.”

Vi siete mai chiesti quali siano le differenze sostanziali tra un racconto e un romanzo? O quali meccanismi e ragionamenti si celino dietro una di queste “brevi” forme d’arte? Lo scopo principale di questo libro (un po’ saggio, un po’ tesi, un po’ lezione di scrittura creativa) è quello di sfatare una volta per tutte il pregiudizio di massa che negli anni si è formato attorno al racconto, e cioè che esso sia una lettura trascurabile, una “costola” del romanzo, o peggio la forma breve di un’idea che non ha avuto l’opportunità o la bellezza di rompere la crisalide per diventare quello che tutti acclamiamo: il romanzo.

Maurizio Vicedomini ci spiega perché il racconto, breve o lungo che sia, è frutto di un lavoro incredibilmente variegato tanto quanto il romanzo, e non lo scampolo di uno scrittore che, distrutto dalla fatica titanica di intrecciare trame, ci propone la classica raccolta di racconti, la quale nell’immaginario collettivo è una specie di piatto di antipasti. Gustosi sì, ma con poca sostanza.

Il racconto è un microcosmo, è la lente di ingrandimento dello scrittore che si focalizza su un dettaglio e lo porta all’attenzione del lettore fino a raggiungere (in alcuni casi) livelli sublimi di letteratura.

Sul Racconto” è un saggio edito da Les Flâneurs Edizioni,  diviso in quattro parti.

C’è una sorta di presentazione dell’opera, simile al discorso di apertura di un professore che spieghi agli alunni lo scopo della lezione e una sostanziosa seconda parte in cui si analizza l’approccio del lettore alle storie brevi. Nella terza sezione si analizzano invece opere di scrittori che hanno portato il racconto fino alle vette dell’opera d’arte (e stiamo parlando di pietre miliari della letteratura, giganti e virtuosi della penna che è necessario conoscere se ci si vuole accostare all’universo della letteratura).

La quarta parte è l’analisi completa di un racconto in particolare: “piccoli animali senza espressione” di D.F. Wallace. L’autopsia di questo racconto è basilare per capire l’opera nel suo complesso, è una dimostrazione pratica della teoria che è il fulcro del libro stesso, e anche l’ammirazione di un lettore che, evidentemente, ha apprezzato Wallace e ci tiene a farcelo sapere.

Lettura consigliata a chi ama la letteratura non solo come balsamo per l’anima, ma anche come mestiere. La voce nel libro, colta eppure mai pretenziosa, rende la lettura scorrevole e non pesante. Il tutto crea una miscela di nozioni, curiosità e citazioni letterarie che ogni avido lettore non può non amare.

Didi Agostini

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