Recensione: LA VIA PIÙ FACILE – Steven Amsterdam – Biplane Edizioni 

LA VIA PIÙ FACILE – Steven Amsterdam – Biplane Edizioni 

Traduzione di Anna Mioni

 

La via più facileLa via più facile è un romanzo scritto da Steven Amsterdam, edito dalla casa editrice Biplane Edizioni a cui va il nostro applauso per avere avuto il coraggio di affrontare un tema che da sempre divide l’opinione pubblica.

Il romanzo “La via più facile” parla di malattie e malati che coscientemente decidono di scegliere una via tutt’altro che facile, ma potrebbe sembrarlo a chi ha la fortuna, come la maggior parte di noi, di non dovere essere messi nella condizione di scegliere.

In questo romanzo si parla dell’eutanasia, della dolce morte, del diritto dell’essere umano di poter, in coscienza, porre fine alla sofferenza causata dalle più svariate malattie, in modo dignitoso, in una struttura ospedaliera senza dovere ricorrere al suicidio, come purtroppo ha fatto, ad esempio, il Maestro Monicelli.

In La via più facile si racconta il quotidiano di Evans, che per mestiere accompagna, seguendo tutte le regole rigide della burocrazia, i pazienti al fine vita.

Evans davanti alla sofferenza si pone molte domande e si rende conto di quanto a volte i regolamenti, per quanto validi nel 99% dei casi, possano avere bisogno di una certa elasticità. Il lettore affronta con il protagonista sia il dolore dei pazienti che l’idiozia di certi cavilli burocratici.

Tutto può essere vissuto in maniera oggettiva, ma cosa succede quando a richiedere il “trattamento” non è uno sconosciuto ma qualcuno che conosciamo fin troppo bene?

Il libro decisamente ben documentato a livello scientifico/infermieristico  è scritto in prima persona,  diviso in capitoli lunghi che rendono la lettura fluida e legata dall’ inizio alla fine.

Il libro “La via più facile” è un romanzo sull’eutanasia, che pare spezzare una lancia a favore della dolce morte come rimedio ultimo e dignitoso, per chi di fatto, da tempo, pur continuando a respirare ha smesso di vivere.

Il romanzo però pone anche un riflettore su chi decide che la vita va ma che la vita deve essere vissuta in tutte le sue sfumature, anche quelle dolorose.

Per quanto la tematica trattata possa intimorire i lettori, ne consigliamo vivamente la lettura, perché leggere non deve essere solo uno svago, ma anche un modo per conoscere e riflettere su argomenti apparentemente spinosi. Sottolineiamo  la capacità dell’ autore, che riesce, attraverso la descrizione di alcuni episodi, in qualche modo, anche a far sorridere.

Prima di concludere vorrei fare un applauso al curatore della copertina, che è riuscito magistralmente a rendere l’idea della precarietà della vita e di alcune scelte ad essa collegate, a mio parere richiamando la poesia “Soldati” di Giuseppe Ungaretti che come quasi tutti sanno recita:

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

Ringraziamo quindi l’autore Steven Amsterdam e la Biplane Edizioni nonché la traduttrice Anna Mioni per avere portato in Italia questo romanzo che, scoprirete leggendo, affronta anche un’altro tema che per alcuni, potrebbe apparire “controverso”.

 

Sandra Pauletto

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