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Recensione: La Cena Degli Dei – Marino Bartoletti (Gallucci)

La Cena Degli Dei di Marino Bartoletti (Gallucci)

 

È uscito nelle librerie “La cena degli Dei” (edito da Gallucci) l’ultimo straordinario libro di Marino Bartoletti.

L’autore non ha bisogno di presentazioni, giornalista  sportivo, e non, di grande livello, molto amato dal grande pubblico per il suo garbo, la sua competenza e  la grande cultura.

Recensire un libro come “La cena degli Dei” non è facile, o perlomeno non è facile nelle poche righe che una recensione richiede.

Una fiaba moderna, un libro carico di magia che stimola la fantasia del lettore a volare assieme all’autore alla scoperta di veri e propri monumenti della storia recente dell’umanità.

Spesso ci domandiamo dove vadano a finire i nostri eroi una volta che abbandonano la loro vita terrena, dove trova casa il loro patrimonio umano ed emotivo, e potremmo dire, senza scomodare questa o quella religione, che semplicemente potrebbero andare ad abitare quel paradiso personale che è nella testa e nel cuore di ognuno di noi.

Marino Bartoletti ha creato un Luogo (con la L maiuscola) dove abitano, tra gli altri, due Grandi Vecchi, uno è, per così dire, il padrone di casa che ha il suo bel da fare ad arginare la grande personalità dell’altro Grande Vecchio, quello raffigurato in maniera stilizzata sulla copertina, la figura centrale del romanzo, il Drake Enzo Ferrari.

Il pretesto che dà il via alla storia è la volontà di Ferrari di organizzare una cena, lui che in vita era riconosciuto come un grande assemblatore di uomini, a cui invitare 10 persone speciali. L’altro personaggio coinvolto è il divertentissimo Francangelo, che è la proiezione di colui che in vita era Franco Gozzi, storico collaboratore ed amico di Enzo Ferrari, colui che conosceva tutti i suoi segreti,  che si è sempre speso per portare soluzioni e mai problemi nelle faccende del Drake.

Sarà proprio lui ad aiutare Ferrari nello stilare la lista degli invitati prima e ad essere sguinzagliato alla ricerca degli stessi. Parte cosi la caccia a personaggi speciali, pretesto per raccontarne la storia e ricordarne aneddoti, tutti rigorosamente veri e ricordarne lo splendore

La cena degli Dei è un romanzo in cui si ride molto e altrettanto ci si commuove.

Ci sono momenti di grande ilarità, ad esempio, nel capitolo in cui Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti decidono di scambiarsi battute in dialetto modenese lasciando sbigottiti gli altri commensali meno avvezzi a questa lingua, tanto da domandarsi come mai si sia passati dall’italiano al visigoto.

Lucio Dalla è un altro che porta con sé, con il suo genio, una sana dose di allegra follia.

Marco Simoncelli ed il suo intercalare “Dio Bo’”  è un altro che non pochi momenti esilaranti porterà nel racconto.

Scopriremo la malinconia di Marco Pantani e di Ayrton Senna, la tormentata vita della dolcissima Lady Diana, il garbo, la gentilezza e la mitezza del compianto Fabrizio Frizzi, la classe di Maria Callas, le imprese di Tazio Nuvolari e la storia di Francesco Baracca, il più grande aviatore della nostra storia, abbattuto durante la prima Guerra Mondiale, non prima di aver ottenuto numerosissimi successi in battaglia.

A Baracca, o meglio alla madre, si deve il fatto che oggi il simbolo del cavallino rampante troneggi sui bolidi della casa di Maranello.

Sarà uno degli aneddoti di cui il lettore potrà avidamente cibarsi durante questa cena.

Come detto si ride, si sorride, ma ci si commuove anche, con storie intense come quella in cui Ferrari ricorda il figlio prematuramente scomparso.

La scrittura è molto fluida e coinvolgente, ogni personaggio è dipinto in maniera magistrale, tanto da avere sempre la sensazione di essere al loro stesso tavolo.

Credo che questo sia un libro che non possa e non debba, mancare nella biblioteca di chi ama la lettura, di chi sente di essere un goloso di pagine scritte, di chiunque ami le belle storie.

Credo che chiunque si approcci a questo libro si ritroverà a pensare alla propria cena degli Dei, a chi farebbe sedere a quel tavolo prolungando di fatto il piacere che questo libro è in grado di donare.

Nella speranza che La cena degli Dei  sia la prima di una lunga serie,  creata dalla meravigliosa penna di Marino Bartoletti, godiamoci questa che è già tanta, tantissima roba.

 

David Usilla

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