Nordjevel – Necrogenesis – Luci nere dal vuoto

Nordjevel – Necrogenesis

Anno: 2019

Paese di provenienza: Norvegia

Genere: black metal

Membri: DezeptiCunt – basso; Doedsamiral – voce; Domiantor – batteria; Destructhor – chitarra e voci

Casa discografica: Osmose Productions

  1. Sunset Glow
  2. Devilry
  3. The Idea Of One – Ness
  4. Black Lights From The Void
  5. Amen Whores
  6. The Fevered Lands
  7. Nazarene Necrophilia
  8. Apokalupsis Escation
  9. Panzerengel

Bracciali e gambali borchiati e facepainting. Incredibile ma nel 2019 ci sono ancora gruppi di recente formazione che ricorrono a questo immaginario forte ed inquietante tipico degli anni ’90. Tra questi ci sono i Nordjevel, la cui terra d’origine fa’ un po’ da garante per un black metal tradizionale che si rifà soprattutto agli Immortal più thrash e quadrati di At The Heart Of Winter (1999). Nonostante la proposta di questi quattro cattivoni sia più che derivativa, e il debutto omonimo non mi aveva certo impressionato, devo dire che questo Necrogenesis ha tutte le carte in regola per essere ricordato.

Di derive black metal ormai ce ne sono in giro tante, le commistioni vanno dal post hardcore al post rock, c’è chi ci mischia il death metal, chi aggiunge un’oncia di doom ecc. Il risultato finale va di conseguenza: c’è il black metal vecchio stile tagliente e glaciale, quello atmosferico ed emotivo, quello ultra violento. I Nordjevel si concentrano sulla possenza dei riff, sul corpo e sulla sostanza, in un risultato finale nordico ed inospitale ma soprattutto muscolare. Sunset Glow è una chiara dimostrazione della loro efficacia dovuta ai riff massicci che pervadono e scatenano l’ascoltatore e ovviamente alle piogge di blast beat. Anche la fulminea Devilry fa’ il suo sporco lavoro con mitragliate continue di batteria a cui si sovrappongono riff di chitarra potenti e melodici, quasi vicini ai più progressivi Death di Chuck Schuldiner, in un’inaspettata sfumatura death metal.

Un po’ meno interessanti le due tracce seguenti, The Idea Of One – Ness e Black Lights From The Void, che mettono da parte l’impatto in favore delle atmosfere, che evidentemente non sono il forte del gruppo. Molto meglio l’implacabile Amen Whores o la sgomitante The Fevered Lands. E dopo un episodio non proprio indimenticabile come Nazarene Necrophilia, dal ritornello eccessivamente naïf, i norvegesi si congedano con una doppietta di spessore. Apokalupsis Escation non può che ricordare la furia incontrollata degli Impaled Nazarene, mentre Panzerengel conclude coerentemente uno scempio epico ed oscuro con dei riff pesantissimi. Andate in guerra, il massacro della razza umana è appena iniziato.

Voto: 8

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