“Milano rapisce” – Matteo Speroni – Fratelli Frilli Editori- Recensione

“Milano rapisce”, Matteo Speroni, Fratelli Frilli Editori

Milano rapisceSiamo a Milano, ma non la Milano da bere che è stata il fulcro dell’economia dei bei tempi andati.
Un palazzo di Milano, una struttura trasformata in prigione dalla diabolica mente di qualcuno che a Milano rapisce.
Romanzo dalla struttura geniale e claustrofobica quello di Matteo Speroni, che nulla ha da invidiare ai thriller a stelle e strisce.
I rapiti, come pedine su una scacchiera, si muovono a piacimento di chi li controlla, che dà e toglie loro il diritto di parola, offrendogli come nome solo un numero.
Diabolica la mente del rapitore tanto quanto quella dell’autore, che credo si sia divertito molto a scrivere questo libro, quanto io a leggerlo.
“Milano rapisce” non è la solita storia di rapimento, caccia e cattura.
L’autore si concentra più sulla vita dei prigionieri dando ampio spazio alla psicologia dei personaggi, alle loro azioni, reazioni e riflessioni.
I nove rapiti non sono stati scelti a caso e la motivazione è molto più “nobile” di quanto possa sembrare…
Non mi soffermo a spiegare gli intrecci e le dinamiche studiate dal rapitore per gestire il periodo di “prigionia” perché va vissuta con i propri occhi, pagina dopo pagina, diventando noi stessi rapitori e rapiti.

Scrittura fluida, mai sopra le righe per il super navigato autore che ha al suo attivo diverse pubblicazioni e di professione fa il giornalista.
Libro che fa riflettere su come le cose possono avere, a seconda di chi le guarda, diverse facce e conseguenze.
Ma può un uomo stare in equilibrio tra il bene e il male per ottenere quello che ai suoi occhi è semplicemente “giustizia”?

“Milano rapisce” tra i mille spunti di riflessione che offre, per chi li vuol cogliere, lo fa ragionare sul fatto che: spesso per gli altri siamo solo numeri e un algoritmo matematico gli intrecci della vita, arricchiti solo dallo sviluppo dell’empatia e dagli affetti.

Ma anche la speranza è presente in “Milano rapisce” e fa da motore dando forza all’essere umano anche nelle situazioni più disperate.
Ottimo il thriller di Matteo Speroni, si legge tutto d’un fiato perché come per le ciliegie … una pagina tira l’altra.

Sandra Pauletto

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