MILANO PASTIS – DAVIDE PAPPALARDO – EXCALIBUR Recensione

MILANO PASTIS – DAVIDE PAPPALARDO – EXCALIBUR

Davide Pappalardo, è il caso di dirlo, non delude mai. Neanche quando decide di affrontare, raccontandolo, un fatto di cronaca, magari non proprio noto a tutti soprattutto ai più giovani.

MILANO PASTIS ha per fulcro la rapina del secolo: quella fatta nel (ahinoi) lontano 1964 (15 aprile) in via Montenapoleone a Milano. Rispetto ai lavori precedenti, ma serve per caratterizzare i personaggi e la loro rudezza, Pappalardo utilizza con disinvoltura un linguaggio, dove necessario, non proprio pulito, dando prova di abilità e senso della misura.

La prosa di Pappalardo, qualsiasi tematica affronti, sa essere a tratti poetica e riflessiva con una vena che oserei definire nostalgica, lo scrittore dei dettagli, dei quadri di vita quotidiana, delle piccole cose.

Pappalardo si può definire, senza timore, un autore naturalista in quanto capace di fotografare e descrivere la realtà sociale, dai ricchi agli umili, senza tralasciare i particolari anche quando possono esser sgradevoli.

MILANO PASTIS è catalogabile nei romanzi gialli, come si intuisce dalla copertina “storica.  Un disegno di Carlo Jacono che per anni si è occupato delle copertine del celebre Giallo Mondadori e delle testate satellite (Urania, Segretissimo), purtroppo scomparso troppi anni fa.

A far da contrasto alla copertina d’epoca e alle analoghe illustrazioni interne che impreziosiscono il volume, facendolo diventare da collezione, per i lettori, nel testo, è mimetizzata una sorpresa moderna: un link che permette  di dare un sottofondo musicale al romanzo con una canzone di “Edy”che fa parte dell’album “Variazioni” prodotto dall’etichetta Goodfellas Records.

Insomma, MILANO PASTIS è un libro che racchiude in circa 200 pagine, molto più di quanto solitamente ci offre l’editoria.

Un libro da leggere, da guardare e da ascoltare.

Disponibile solo in edizione cartacea.

La canzone invece è inclusa in un album disponibile sia in cd che in vinile.

A Pappalardo non sarebbe giusto chiedere più di così, non resta che comprarlo!

PS segnaliamo, ma è visibile dalla copertina, che l’introduzione è firmata Gian Luca Margheriti

Sandra Pauletto

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