L’opera dei pupi di Gabriele Cantella – Recensione

PupiRecentemente, ho avuto modo di leggere un libro interessante. Si intitola “ L’opera dei Pupi ” di Gabriele Cantella, edito nel 2015 da: “La Sirena Edizioni”. Primo libro di questo autore, composto da 230 pagine con un prezzo che oscilla tra i 12 e i 14 euro.

Gabriele è un giornalista sportivo con la passione per la cronaca nera e il libro in questione è composto da sei racconti, diversi tra loro, ma con un solo filo conduttore: il delitto e il senso della giustizia.

Indagini diverse, che partono dal giallo, passando per il mistery, sino ad arrivare al fantastico.

Curioso il fatto che pur essendo racconti slegati tra loro in tre di essi compare la figura del Commissario Paternò e del suo collega Ispettore Cammarata. Due personaggi che ho amato molto e che trasmettono simpatia, ma anche arguzia ed intelligenza nello svolgere le loro indagini, in una Palermo dei giorni nostri pervasa dal caos e dalla confusione.

Li troviamo  in “ L’opera dei Pupi ” che dà il nome al libro e che è anche il racconto più lungo, di circa ottanta pagine e “Moto Perpetuo ambientati nel 2012 e “Lame di ricordi”, ambientato nel 2015, di circa trenta pagine ognuno.

Anche gli altri tre racconti sono degni di nota e molto apprezzabili.

Partendo da un personaggio del racconto fantasy: “Il guastafeste”, passando da “Giustizia Imperfetta” che è un noir interessante, per  arrivare infine al  gotico “Chiaramonte Gulfi” dove la giustizia sfocia nel paranormale. Ognuno di questi racconti è composto da circa trenta pagine che si leggono velocemente e con piacere è un mix sapiente di generi che stupiscono e invogliano il lettore a continuarne la lettura.
La fantasia dell’autore è determinante in ogni parola che scrive. Ogni personaggio che racconta, si
mostra diverso da quello che è caratterialmente. Lo sfondo psicologico che l’autore trasmette attraverso i protagonisti delle sei storie è fondamentale.

“ L’opera dei Pupi ”, è un libro scritto in modo scorrevole è interessante sia dal punto di vista narrativo, sia da quello psicologico e non risulta mai noioso.

Complimenti all’autore, che esorto a regalare ai lettori ancora nuove emozioni con i suoi libri.

Teresa Breviglieri

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