ll respiro dell’alba di Antonella Grandicelli (Fratelli Frilli Editori)

ll respiro dell’alba di Antonella Grandicelli (Fratelli Frilli Editori)

 

È uscito nelle librerie “Il respiro dell’alba”, edito da Fratelli Frilli Editore, nuovo romanzo di Antonella Grandicelli, un noir di quelli che sa tenere il lettore incollato alle sue pagine fino alla fine sul filo della suspance. Etichettare solo come un noir questo romanzo però sarebbe un errore, perché qui siamo difronte a qualcosa di più, a qualcosa di più profondo, di più intenso. La scrittura di Antonella Grandicelli non può prescindere dalla sua anima di poetessa ed infatti la scrittura di questo romanzo è arricchita da una ricchezza di metafore e da una potenza evocativa dirompente, a partire già dal titolo. Una delle caratteristiche che da intensità a questo noir è l’utilizzo del doppio “io narrante”, soluzione narrativa che permette, attraverso l’alternarsi continuo delle due voci, di vedere la storia sotto due punti di osservazione differenti. C’è il punto di vista del commissario Vassallo che è giocoforza un punto di vista istituzionale, professionale, fatto di indizi, prove, interrogatori reperti e tutto ciò che ha a che fare con un’indagine per omicidio. L’altro punto di vista è quello di Luigi Martines, poeta, uomo stanco e disilluso dalla vita, che la vittima la conosceva bene che per la vittima nutriva in gioventù sentimenti molto forti. La sua è un’indagine più sul filo dei ricordi, delle suggestioni, di un passato che come polvere è stato scopato sotto il tappeto ma che ora tona con tutto il suo carico di dolori e rimpianti a chiedere il conto. E’ un romanzo che a seconda da come lo si legge ha molti protagonisti, molte figure centrali molti nuclei attorno a cui la storia ruota. Una delle figure centrali è la verità, la ricerca di essa, la percezione che ognuno ha ne ha, il concetto stesso di essa. Il bisogno di verità è quasi una malattia sia per Vassallo che per Martines e a modo loro non possono fare a meno di perseguirla in tutti i modi possibili. Un altro concetto molto importante che risalta in questo romanzo è quello del ricordo, evocazione di un periodo infantile e adolescenziale a volte fin troppo mitizzato. Martines si trova a dover fare i conti con un passato che ha vissuto intensamente, dove la vacanza estiva era il momento in cui intrecciare la sua vita con quelle di Lucia e del fratello Luca. Io personalmente ho individuato in Lucia la figura che più di tutte sta al centro della vicenda, la incontriamo per la prima volta totalmente anonima, vestita da suora, galleggiare priva di vita in mare. Pian piano, con l’alternarsi delle indagini dei due protagonisti, la sua storia prende corpo, la sua figura inizia ad assumere contorni sempre più netti e delineati, il risultato sarà quello di ottenere un ritratto molto ricco, intriso di emozioni, carico di intensità. Si imparerà a conoscere la sua famiglia, una di quelle famiglie della Genova bene che ha nella riservatezza uno dei suoi dogmi più importanti. Una famiglia che nasconde segreti, scheletri nell’armadio ingombranti e difficili da lasciar riposare nell’oblio. Vassallo e Martines dovranno fare i conti con una realtà molto ambigua, fatta di ricatti ed omissioni, disseminata di trappole, foriera di dubbi angoscianti e di sconcertanti rivelazioni, una realtà che non vuole essere svelata. ll respiro dell’alba un è grande romanzo e Antonella Grandicelli è una strepitosa scrittrice, magistrale nella sua capacità di tenere sempre viva l’attenzione del lettore che non può non essere inghiottito pagina dopo pagina dalla storia. La bravura della Fratelli Frilli Editori di aggiungere alla propria scuderia straordinari scrittori è ormai un marchio di fabbrica e anche con Antonella Grandicelli hanno confermato questa lodevole tradizione.

David Usilla

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