La strega di Bell – Approfondimento di Teresa Breviglieri

La strega di Bell

La strega di Bell – Approfondimento di Teresa Breviglieri

 

La storia che sto per raccontarvi risale al 1817e inizia con l’avvistamento di un grosso animale, (in parte cane e in parte coniglio), che dal nulla apparse tra i filari di un campo di mais una sera di fine estate, nel Tennessee, nella contea di Robertson, nei pressi di una cittadina che oggi è chiamata Adams. In prossimità del campo, si snoda il fiume Red River.

 

Fu il pioniere John Bell Senior ad avvistare questo strano animale. L’uomo proveniva dal North Carolina e si era trasferito a Red River con la famiglia nel 1804 e fino a quel momento, aveva condotto la semplice vita dell’agricoltore in serenità: aveva 320 acri di terra curata dai suoi schiavi e una bella famiglia composta dalla moglie Lucy e ben sei figli. John Bell era molto rispettato nella sua comunità e anche figura importante nella chiesa battista del posto. Ma torniamo alla sera dell’avvistamento.

 

Nel momento in cui, l’uomo vide lo spaventoso animale, mise mano al suo fucile e aprì il fuoco, ma la creatura come era apparsa dal nulla, nel nulla sparì. John rimase interdetto e diede la colpa al fatto che quella sera, forse aveva tracannato qualche bicchierino di troppo. Così, quella apparizione, venne dimenticata ma ben presto si verificarono altre non meno importanti stranezze. Qualche giorno dopo, ad esempio, il figlio Drew Bell, intravide un volatile decisamente molto più imponente del normale, appollaiato sulla staccionata, mentre Dean, uno degli schiavi al servizio dei Bell, affermò che ogni sera quando, si apprestava a tornare a casa, veniva inseguito da un enorme cane nero. Dulcis in fundo, Betsy Bell, figlia di John, vedeva continuamente una ragazza con un lungo vestito verde dondolarsi appesa al ramo di una grossa quercia.

 

Tutto questo, in sostanza è l’inizio di una maledizione che dal 1817 si protrasse sino al 1821 e che fece diventare la vita della famiglia Bell un vero e proprio inferno. Non solo le apparizioni terrorizzanti rovinarono loro la vita, ma anche i rumori che iniziarono a sentire subito dopo nella loro grande casa. Di notte non riuscivano più a riposare perché sentivano bussare sui muri. Questi colpi venivano accompagnati da ringhi e latrati di cani non visibili che a loro dire, gironzolavano nei corridoi; persino sotto i loro letti sentivano il rumore di denti che stridevano e catene che strisciavano sui pavimenti.

All’inizio la famiglia Bell, pensò ad un macabro scherzo dei loro vicini ma più passava il tempo, si resero presto conto che si trattava di qualcosa di inspiegabile e che i vicini non avevano nessuna responsabilità. Con il passare del tempo, iniziarono a manifestarsi eventi molto più tangibili e pericolosi, durante la notte ogni componente della famiglia Bell, sentiva le lenzuola venire come “strappate” dal letto e pare che i componenti della famiglia venissero percossi con schiaffi e spilli da mani invisibili. Come se già non bastasse, l’entità che li tormentava iniziò a parlare: sussurri e mormorii, come se qualcuno cantasse inni sacri. Per qualche tempo, la famiglia Bell non raccontò a nessuno gli eventi di cui erano continuamente protagonisti, ma con il passare del tempo furono costretti a chiedere aiuto, dato che la situazione si aggravava sempre di più. John si rivolse al suo vicino di casa chiamato James Johnston che si dimostrò alquanto scettico ma accettò ugualmente di passare una notte in casa dai Bell in compagnia di sua moglie. Ovviamente i coniugi Johnson non riuscirono a chiudere occhio; oltre alle lenzuola strappate, ricevettero diversi schiaffi in pieno viso che fecero urlare al povero James: “Nel nome del Signore, chi sei e che cosa vuoi?” Esistono diverse versioni di quello che successe dopo la sua domanda: una dice che non ricevette risposta, altra che gli rispose una voce dicendogli: “Sono uno spirito, un tempo ero molto felice, ma sono stato disturbato!” Era una voce di una donna che la gente chiamò “La strega dei Bell”. Al mattino, il signor Johnston espresse il suo parere a John dicendogli che era sicuro che in quella casa risiedesse uno spirito molto arrabbiato, “proprio come nella Bibbia”.

 

Naturalmente le notizie nei piccoli centri viaggiano molto in fretta, infatti dopo pochi giorni, tutti sapevano dei fatti e questa diceria “comprovata”, scatenò l’arrivo di visitatori che provenivano anche diverse miglia di distanza; tutti chiedevano di visitare la casa. Nel frattempo, la voce della “strega” si fece sentire più chiaramente con toni abbastanza chiari e i suoi abitanti si stavano abituando a quella presenza. Oltre a cantare inni, iniziò a rispondere alle domande che le venivano poste e a sostenere tranquillamente conversazioni, prediligendo però i temi religiosi e biblici. Arrivò addirittura a citare parola per parola due sermoni tenuti nella stessa giornata in due chiese differenti ma distanti circa una ventina di chilometri l’una dall’altra. Questo dimostrava che la “Strega”, era in grado di “vedere” e “sentire” cosa succedeva attorno a lei a 360°.

 

A riprova di questo, James Jhonston, il vicino di casa dei Bell in un momento in cui era all’interno della loro abitazione in visita, chiese alla strega che cosa dicesse la sua bisnonna olandese che si trovava in Nord Carolina quando gli schiavi commettevano qualche errore; un particolare di cui solo lui e la sua famiglia erano a conoscenza. La voce rispose: “Hut, Hut, cos’è successo di nuovo?”. Erano le parole esatte che venivano pronunciate dalla nonna. La presenza a cui si erano in qualche modo abituati, rivelò solo molto tempo dopo la sua identità. Disse di chiamarsi Kate Batts: “I am the Old Kate Batt’ Witch”, furono le parole esatte pronunciate e da quel giorno rispose alle domande solamente se si invocava il suo nome.

 

Chi era stata Kate Batts? La signora in questione, fu una vicina dei Bell, che si era sentita truffata quando John Bell aveva acquistato la sua concessione perché il denaro che lei aveva guadagnato non corrispondeva al reale valore della terra che gli aveva venduto. Il tempo passava e lo spirito arrivò a sostenere che la casa colonica dei Bell era stata costruita nei pressi di un mound indiano. Il “Mound” è un antico tumulo sepolcrale e a dire della “Strega”, gli occupanti del “mound” in passato erano stati molestati dall’arrivo dei coloni. Ma la nostra strega Kate, era uno spirito “burlone”, che amava dare notizie “fake” (per usare un termine moderno) atte a depistare le persone che interloquivano con lei. Arrivò persino a mandare uno dei figli Bell alla ricerca di un tesoro che in realtà non esisteva e spesso riferiva alla famiglia, ipotetici e non veritieri pettegolezzi sui loro vicini.

 

Come sappiamo, la casa dei Bell, era meta di visitatori e curiosi. Tra questi, abbiamo un particolare “ricercatore del paranormale”, Andrew Jackson (1767-1845) che in seguito diventò il presidente degli Stati Uniti. Pare che nel 1824, Jackson che a quei tempi era generale dell’esercito, passò per caso da Red River, accompagnato da un drappello di uomini e un carro zeppo di provviste. La Strega, che sapeva ovviamente che l’uomo stava arrivando, decise di dargli il benvenuto ancor prima che egli entrasse in casa; mentre i militari si avvicinavano al fiume, improvvisamente si ritrovarono bloccati. Le ruote non si muovevano di un millimetro; così Jackson ordinò ai suoi uomini di scendere dai cavalli e di provare a spingere il carro ma fu tutto inutile. Il carro sembrava incollato al suolo. Secondo la storia, Jackson alzò le braccia al cielo ed esclamò: “Per l’Eterno, ragazzi, questa è la Strega!”. In quel momento, dai cespugli che circondavano il carro, si alzò una voce stentorea, quasi metallica: “Va bene Generale. Lascio andare avanti il carro, ma ci rivedremo stanotte”. Come potete immaginare, gli uomini del Generale cercarono tutto intorno, senza ovviamente trovare persona alcuna; e come preannunciato dalla strega, la notte del Generale e dei suoi uomini in casa Bell, fu tormentata e non ci fu verso di chiudere occhio. Gli uomini al servizio di Jackson e la figlia Betsy furono pizzicati e schiaffeggiati; pare che il Generale abbia solamente avuto problemi con le coperte che gli vennero strappate diverse volte. Il mattino seguente, Jackson, anche se non aveva ricevuto le angherie dei suoi uomini, decise di andarsene da quella casa perché riteneva di non avere nessun tipo di arma che la poteva contrastare.

 

Non garantisco che il fatto che vi ho appena raccontato sia autentico dato che negli scritti personali di Jackson non vi è traccia di questa storia. Può anche essere probabile, che il Generale, trovatosi ad affrontare un qualcosa o qualcuno con cui non ha avuto la minima vittoria, abbia deciso di non raccontarlo proprio perché lo faceva apparire come “sconfitto”. Ora però torniamo a parlare della famiglia Bell tormentata da questa inquietante presenza, che aveva scelto a quanto pare, di accanirsi con la giovane Betsy. Non dimentichiamo che anche il padre John Bell veniva vessato dalla strega che lo chiamava “Old Jack” e lo minacciava in continuazione con minacce di morte per il fatto che lo riteneva un truffatore. La moglie di John, al contrario era diciamo “coccolata” dalla strega che la definiva “la donna più perfetta che cammina sulla terra”.

 

Pensate che per lei cantava inni di gioia e le faceva apparire dal nulla frutta fresca sul tavolo della cucina. Purtroppo, il 19 dicembre del 1820, la strega realizzò le minacce verso John Bell che ormai logorato dai continui tormenti dell’entità e allettato da molti mesi, un giorno non si risvegliò. Il figlio John Junior, trovò accanto al letto una fiala in cui era rimasto un poco di liquido. John Jr, allora decise di somministrarlo al gatto di casa che purtroppo morì in modo istantaneo e così si ebbe la prova che il capofamiglia era stato avvelenato. La strega si prese il “merito” di questa morte asserendo di averlo ucciso lei stessa e non contenta di questo, arrivò a disturbare la cerimonia funebre intonando le classiche canzoni da taverna di quei tempi.

 

Ed ora torniamo a parlare della giovane Betsy che nel frattempo si era fidanzata con un certo Joshua Gardner, che risiedeva nelle vicinanze. Il fidanzamento dei due giovani era stato pienamente approvato dalla famiglia, ma la strega non era assolutamente d’accordo e lo dimostrò manifestandosi ad ogni loro incontro; li disturbava spostando ogni oggetto di sorta o addirittura schiaffeggiandoli. La strega con questo atteggiamento a dir poco violento, riuscì ad arrivare al suo scopo. Difatti nel 1821, i due giovani interruppero il loro fidanzamento. Nel 1824, Betsy sposò il suo maestro di scuola, chiamato Richard Powell che aveva molti anni più di lei ed era un amico della famiglia Bell da molto tempo. La strega, soddisfatta della rottura tra Betsy e Joshua nel 1821, decise di sparire per sette anni e nel 1828, riapparse esprimendo pensieri cristiani.

 

Negli anni che seguirono, molti testimoni, dichiararono di avere visto e anche sentito la strega ma nonostante questo, la storia si affievolì e finì nel dimenticatoio. Oggi, la casa colonica della famiglia Bell non esiste più, nei dintorni c’è una caverna, che anche se non ha attinenza con la storia della strega è meta di turisti e visitatori alla ricerca di eventi particolari. Vorrei ricordarvi che il termine “strega”, perlomeno in questa vicenda a suo modo strana e particolare, è stato usato in modo improprio ma atto ad indicare una entità soprannaturale che in realtà, sarebbe giusto definire “Poltergeist”, termine che penso tutti conosciate e che tradotto dal tedesco significa “spirito rumoroso”, da poltern, (bussare) e Geist, (spirito o fantasma).

 

Il termine Poltergeist viene utilizzato per indicare manifestazioni di spiriti in cui si odono rumori, si annusano odori particolari, (spesso odore di zolfo) e in cui gli oggetti si muovono da soli. Gli studiosi del paranormale asseriscono che questi fenomeni si manifestino perlopiù in presenza di giovani adolescenti e sostanzialmente di genere femminile; pare che l’instabilità mentale e ormonale data dalla giovane età dei soggetti, diventerebbe una sorta di catalizzatore che causerebbe questi eventi. Nel caso che vi ho appena raccontato, il catalizzatore è stata la giovanissima Betsy Bell. Una delle prime persone ad avvalorare questa teoria fu l’italiano Cesare Lombroso (1835-1909). Egli, nel novembre del 1900, si trovava a Torino con lo scopo di indagare su quella che veniva definita “la cantina dei fantasmi”, un deposito sotterraneo nel quale le bottiglie si muovevano da sole e finivano per infrangersi contro i muri.

 

Lombroso, riuscì a scoprire che il catalizzatore di questi eventi risiedeva in una giovane ragazza che abitava sopra a questo deposito con i suoi genitori. Difatti, una volta allontanata la giovane, le bottiglie smisero di muoversi e tutto tornò alla normalità. Lombroso, era noto per le sue strane e particolati teorie che tra l’altro misero in pericolo vite innocenti ma viene ricordato tutt’oggi per aver dato vita alla antropologia criminale e alla medicina forense; ma il caso della famiglia Bell è molto particolare, dato che le manifestazioni che di solito durano al massimo pochi mesi, sono andate avanti per ben quattro anni e vi ricordo che lo spirito della strega, non si limitava a muovere oggetti ma interagiva con gli esseri umani, arrivando come vi ho raccontato a far loro del male fisico o addirittura ad ucciderli come il povero John Bell Senior, per quanto nel suo caso sia stato rinvenuto il veleno.

 

Nel tempo, diversi sono stati i tentativi attuati per cercare delle spiegazioni “scientifiche” per il caso della famiglia Bell. Qualcuno ipotizzò che Richard Powell, il maestro di scuola che sposò la giovane Betsy, fosse l’artefice della vicenda, dato che come amico di famiglia, frequentava regolarmente la casa e pare avesse doti di ventriloquo e perché sostanzialmente dopo il suo matrimonio con la giovane Bell la strega sparì. Se così fosse il buon Richard era dotato di tanta pazienza e fantasia nell’andare avanti con questa messinscena per quattro anni ma si spiegherebbe l’arcano.

 

Alcuni anni fa, una medium, una certa signora Pugh, dichiarò di aver “sentito” che non sia stato lo spirito di Kate ad uccidere il povero John Bell, ma uno schiavo che lo accusava di non essere riuscito a proteggere la giovane figlia Betsy dalle molestie sessuali di un altro membro della famiglia. Anche questa tesi non è stata mai avallata in alcun modo. La storia della famiglia Bell, la potete trovare, ricca di dettagli nel libro “An authenticated History of the Bell Witch”, scritto da Marin Van Buren Ingram nel 1894, ma vorrei ricordare che quando Ingram decise di scrivere il libro, tutti i membri della famiglia Bell erano ormai morti da tempo, per cui non esiste nessuna testimonianza diretta degli interessati. Per quanto possa essere probabile che la strega dei Bell sia stata una realtà, resta in ogni caso una testimonianza delle credenze di quei tempi viva nella memoria delle persone e che ha lasciato un segno al punto di ispirare alcuni film come “The Blair Witch Project” (1999) e all’ancora più recente “The Witch” di Robert Eggers del 2015.

 

La strega di Bell, sarà esistita davvero o era tutta un’invenzione del ventriloquo? Alla vostra sensibilità è affidata la risposta. Nel caso la strega non esistesse, tutto questo clamore nei suoi confronti, in tutti i casi, in un qualche modo le hanno dato consistenza almeno come figura leggendaria e di lei questa volta non si dimenticherà più nessuno.

Teresa Breviglieri

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