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La randagia – Romanzo di Valeria Montaldi – Recensione

La randagia – Valeria Montaldi – Recensione

Edizioni Piemme 2016

 

La randagia, è un thriller storico della scrittrice Valeria Montaldi edito Piemme nel 2016 ambientato nella Val D’Aosta. Il romanzo si sviluppa con salti temporali dal presente al  1494.

La storia di divide quindi in due livelli temporali in qualche modo collegati tra loro.

Una è la storia di Britta da Johannes, figlia di un erborista che rimasta orfana di entrambi i genitori inizierà a praticare il mestiere del padre curando le persone del paese con ogni tipologia di fiore, pianta o erba. per questo motivo verràò accusata e  condannata per stregoneria nel 1494.

L’altra ambientata nel 2014 è la storia di Barbara Pallavicini (o almeno si parte da lei) una studiosa universitaria che si interessa a ciò che accadde alle donne etichettate come streghe proprio ai tempi di Britta.

Barbara , mentre svolge le sue indagini su Britta si imbatte nel  cadavere di una ragazza di nome Francesca e chiama i soccorsi. Saranno i carabinieri Giovanni Randisi e Claudia Lucchese ad occuparsi delle indagini con ricerche sul campo ed interrogatori. Scopriranno nonostante l’omertà delle famiglie del piccolo paese della Val D’Aosta, un universo di intrighi e segreti.

Ma i colpi di scena non son finiti..qualcuno che conosceva la vittima, scompare. Chi ha ucciso Francesca? E Britta? E’ vero che era una strega e quindi era giusta la sua condanna?

Tra ricerche, storia e apparizioni i protagonisti di questo romanzo piano piano faranno luce sui molti misteri in cui si sono imbattuti

Il romanzo mi è piaciuto molto,  ha un ritmo velocissimo e fa capire molte cose sul mondo dell’inquisizione che vien spiegato con novizia di particolari e in modo avvincente. 

Mi è piaciuto tantissimo l’argomento della stregoneria e la descrizione dei posti, delle valli e dei ruderi, vi assicuro che nel romanzo troverete tutto il necessario per appassionarvi alla storia che non troverà soluzione  fino alle ultime pagine.

Quindi vi auguro una buona lettura per questo romanzo che non va assolutamente perso.

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