La Notte Del Drive – In 3. La Gita Per Turisti – Pesce gatto gigante e la fine!

La Notte Del Drive – In 3. La Gita Per Turisti

Popalong Cassidy è stato sconfitto. L’umanità si raduna all’Orbit e costituisce una nuova comunità primitiva e sbandata, in cui è ancora praticato il cannibalismo. Jack, Grace, Steve, Reba, Homer, Cory e James formano un gruppetto unito all’interno di questa nutrita tribù. Un giorno i sette rinvengono un autobus scolastico abbandonato nel profondo della giungla intorno al drive – in. Homer, quello può pratico, lo rimette in sesto e il gruppo decide così di partire alla scoperta del nuovo mondo. Ciò che seguirà non sarà proprio una gita tranquilla.

Per il capitolo conclusivo della trilogia del drive – in, Joe R. Lansdale punta all’eccesso, dopo aver preso fiato con il libro precedente, più narrativo e ricercato. La Notte Del Drive – In 3. La Gita Per Turisti torna ai fasti folli e sardonici dell’originale in una favola dove grottesco e fantasy si uniscono per rappresentare un vero e proprio delirio visivo.

Jack diventa il leader del gruppo, nonostante Grace lo abbia lasciato per Steve. Compaiono Homer, Reba, la nuova ragazza di Jack, Cory e James. L’avventura che vivono questi ragazzi è destinata a rivelarsi un fiasco in cui disperazione e scempiaggini sono prevedibilmente all’agguato. Lansdale non risparmia loro neanche di finire inghiottiti da un pesce gatto gigante,che reca al suo interno un popolo ultra arretrato, ormai lobotomizzato dal cannibalismo e dalla mancanza di qualsiasi morale. L’umanità descritta dallo scrittore, ai minimi termini, viene caricata di tutta la violenza possibile, ma è anche sdrammatizzata da un umorismo irresistibile e scorretto. Interessante sempre notare come il registro spietato e cinico di Lansdale riesca a stemperarsi con momenti poetici e di classe. Questo offre il ritratto di un autore completo, capace di mettere a frutto la sua indole da sognatore con una saga divertentissima e di una trivialità unica.

In questo fantastico blockbuster editoriale, che vede nel viaggio senza senso dei suoi personaggi l’apice definitivo dello smarrimento umano, si alternano segmenti orrorifici, sprazzi fantasy e istanze comedy. Avvicinandosi alla resa dei conti finale, con una scalata epica ai piani alti degli dèi di serie B, che un po’ prende dalla desolazione degli hobbit di Tolkien, intenti a raggiungere il Monte Fato, si delinea un’epica immortale, degna di ogni saga che si rispetti. E se il colpo di scena nella conclusione vi lascerà sbigottiti, vi renderete anche conto di aver letto un libro capace di farvi sognare e di strapparvi più di una risata.

Zanini Marco

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