La famiglia EcoBio – Ep. 1 – Sandra Pauletto

La famiglia EcoBio – Episodio introduttivo – Sandra Pauletto

 

Buongiorno a tutti, mi presento io sono Nuvola, un cagnolino con il pelo tutto bianco tranne una macchia sulla schiena a forma di nuvola.

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Vivo in una grande casa che si affaccia sul mare circondata da un immenso giardino dove posso correre, posso andare ovunque facendo però attenzione a non entrare nell’orto dove il mio padrone Alex passa il tempo a coltivare frutta e verdura.

 

 

 

 

 

Sua moglie Susy ama correre e tenersi in esercizio, spesso vado con lei a fare lunghe passeggiateEcoBio

vicino al mare e quando si ferma a far ginnastica io posso annusare o chiacchierare con altri cani che hanno il padrone sportivo come il mio.

Ah dimenticavo, la mia padroncina aspetta un bambino, e io non vedo l’ora che nasca così la notte potrò fare la guardia davanti alla culla.

Il mio padroncino Teo è contento di aver presto un fratellino, così potrà aiutarlo e giocare con lui, ha promesso ai suoi genitori e alla nonna che sarà un bravissimo fratello maggiore.

 

La nonna, ora che Susy aspetta un bambino, viene ancora più spesso da noi, e molte volte si fa venire a prendere dal nonno Gino ma non prima di solo aver fatto addormentare Teo con una delle sue fiabe.

 

L’altro giorno in giardino Teo si annoiava, e la nonna a vederlo così gli disse: “ Ma come puoi annoiarti con tutto questo spazio all’aria aperta? Hai un bellissimo prato dove giocare, pensa ai bambini che vivono in città! Loro se lo sognano un giardino come questo!”.

Teo la guardava e poi guardava me, e io scodinzolavo per fargli capire che la nonna aveva ragione. “Tu non sai caro Teo, in città, in una di quelle grandi case grigie e tristi che vedi quando vai con papà al Centro Commerciale, abita Giulia. La conosci Giulia?”

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Teo scosse il capo, ma si mise a sedere più composto, e prestò attenzione alle parole della nonna Ada, perché aveva capito che stava per cominciare a raccontargli una delle sue fiabe, e infatti la nonna prese uno sgabello, si sedette di fronte al nipote e cominciò:

“Ogni giorno la piccola bambina dopo aver fatto diligentemente tutti i compiti, va nella sua cameretta per giocare.

Ha una stanza grande e spaziosa con tappeti colorati e piena di giochi.

Giulia ha solo l’imbarazzo della scelta, gioca un po’ con le bambole, fa le costruzioni, ma non riesce a divertirsi, così si affaccia alla alla finestra e guarda fuori.

La città è monotona, e le case sono tutte grigie e uguali alla sua, le uniche cose colorate che vede sono le automobili.

Si diverte, scegliendo un colore a caso, a  contare quante ne passano.

Ma dopo un po’ anche quel gioco non la soddisfa più.

Un pomeriggio suo papà, non sentendo nessun rumore nella stanza di Giulia, entrò e la trovò seduta sul letto con in braccio il suo orsacchiotto, vedendola così triste le disse: “Vuoi che domani andiamo in campagna?” Giulia saltò dalla gioia! “Sì!!” disse abbracciandolo forte, e corse in cucina dalla mamma per darle la bella notizia.

Il giorno dopo, di prima mattina, Giulia con i suoi genitori e il suo inseparabile orsacchiotto erano in macchina imbottigliati nel traffico, la bambina non vedeva l’ora di arrivare.

Quando finalmente Giulia scese dalla macchina era così felice che non sapeva da che parte guardare: alberi, farfalle, fiori, le sembrava un sogno, e cominciò a correre tenendo le braccia aperte come ali.

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Rimasero lì tutto il pomeriggio, e Giulia non si stancò un attimo di inseguire gli uccellini, di osservare le formiche o scappare dalle api che le facevano paura.

Verso l’ora del tramonto suo padre la chiamò per tornare a casa.

Giulia avrebbe preferito restare, ma era così stanca che accettò di buon grado di rientrare, sapeva che il giorno dopo suo padre doveva andare al lavoro e quindi anche insistere sarebbe stato inutile.

Quella sera Giulia era felice e si addormentò pochi minuti dopo che sua mamma andò a rimboccarle le coperte, “e sai che ha sognato?” Chiese la nonna a Teo che la stava ascoltando con la bocca aperta  “di avere un prato come il tuo dove poter correre felice e far le capriole sull’erba”.

Teo era entusiasta, ora capiva che significava non vivere in città e corse saltando attorno al giardino, io approfittai per sgranchirmi le zampe e corsi con lui mentre la nonna ci guardava sorridendo.

Ora vi lascio perché mamma Susy ci ha chiamato e dobbiamo andare a cena.

Sono sicuro che anche voi vi troverete bene con la famiglia Ecobio, sono molto buoni e rispettano la natura, fanno tante cose per tener pulito l’ambiente, sono tutte divertenti e ve le racconterò di volta in volta, potrete farle con noi assieme ai vostri genitori, diventando così anche voi una famiglia Ecobio!

Bau Bau…..

Disegni di Norberto Zarrella

Da un’idea di CInzia Collu

 

Sandra Pauletto

 

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