LA BAIA DEI FRATI – SAVERIO BECCACCIOLI – DIALOGHI EDITORE

LA BAIA DEI FRATI – SAVERIO BECCACCIOLI – DIALOGHI EDITORE.

 

Che cos’è la Baia dei Frati? È un posto dal nome edificante ma dalla triste storia. Nel romanzo di Saverio Beccaccioli si tratta di una clinica che ospita bambini con disabilità fisiche e psichiche più o meno gravi.

Settimio è la voce narrante del romanzo che divenuto ormai vecchio e avendo da tempo lasciato la struttura è ora ospite in una casa per anziani. Libro veloce per il numero di pagine ma denso, serio ed importante nel contenuto.

Nel romanzo “La Baia dei Frati” non è un posto felice sia per le problematiche degli ospiti che accoglie, sia per il personale sanitario e non, che dovrebbe prendersi cura di loro.

Molti fatti di cronaca ci hanno insegnato che purtroppo quando ci sono soggetti deboli, fragili e indifesi, il prepotente si trasforma in aguzzino.

Nel racconto di Saverio Beccaccioli,  Settimio il protagonista, ci trasporta negli anni ’50 quindi molto prima della famosa legge “180”, meglio nota con il nome di legge “Basaglia”.

Prima della riforma dei manicomi e strutture simili,  finirci dentro e restarci era molto, ma molto più facile di quanto possiate immaginare. Lo stesso protagonista sarà davvero un paziente psichiatrico o solo all’ennesimo anello debole di un meccanismo più grande di lui?

Lo deciderete voi leggendo “La Baia dei Frati” spaccato su un mondo che solo apparentemente è stato spazzato via, ma,  che a mio avviso, ha solo cambiato pelle per trasformarsi in qualcosa di diverso ma identico a se stesso, perché il male di vivere esiste e farlo andare via è una lotta titanica, soprattutto all’interno di alcune strutture in cui se entri portandolo dentro con te  in qualche modo sei predestinato, ma purtroppo come potrebbe essere in questo caso c’è anche chi nell’inferno della struttura di cura ci è entrato da sano, salvo poi ammalarsi restandovi, perché mai come in questo caso non c’è miglior proverbio di: Chi va con lo zoppo impara a zoppicare”

Complimenti all’autore per aver avuto il coraggio di affrontare una tematica sicuramente scomoda e di cui mai si parla abbastanza. Leggetelo!

Teresa Breviglieri

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