Intervista a Massimo Fagnoni – Nelle viscere di Bologna – Frilli

Intervista a Massimo Fagnoni – Nelle viscere di Bologna – Frilli

Massimo Fagnoni

Abbiamo da poco recensito sulle nostre pagine l’ultimo libro di Massimo Fagnoni, Nelle viscere di Bologna edito da Fratelli Frilli Editore. Ora abbiamo la piacevole opportunità di scambiare quattro chiacchere con l’autore che ci racconterà qualcosa del suo ultimo lavoro e dei progetti futuri.

Buongiorno Massimo, mi permetto di darti del tu se per te va bene. Iniziamo con le domande

  • Torna Galeazzo Trebbi e torna con una storia che lo metterà di fronte ai suoi demoni del passato. Il Trebbi che verrà, dopo questa avventura sarà diverso da quello a cui ci hai abituati?

In realtà no, Trebbi rimane Trebbi, la mia era una necessità di definire meglio il personaggio dandogli uno spessore temporale e di dare voce a due personaggi spesso citati che però non possono mai dire la loro, Nilde la defunta moglie e Irene la figlia.

  • Bologna è una delle protagoniste dei romanzi dedicati a Galeazzo Trebbi, grazie alle tue descrizioni così accurate e , oserei dire, così amorevoli. Quanto è importante per te questa città e quanto influisce nel creare la storia?

Bologna è l’ambientazione delle mie storie, per uno come me, stanziale, abitudinario e in linea di massima pigro sarebbe impossibile narrare vicende in luoghi diversi, capisco che questo aspetto sottrae alle mie vicende uno spirito internazionale che nella narrativa specialmente anglosassone fa la differenza, ma per me è imprescindibile partire da Bologna e tornare a Bologna.

  • Quanto c’è di autobiografico nelle avventure di Galeazzo Trebbi?

Invecchiando insieme a lui sempre di più, ma non tanto nelle vicende quanto nelle abitudini, negli acciacchi, nei piaceri e nelle frequentazioni, poi c’è l’aspetto poliziesco nel quale ogni tanto inserisco vicende che ho vissuto o che mi sono state raccontate.

  • Questo è un periodo molto complicato per tutti e credo che influenzerà la vita delle persone da qui a molti anni. Credi che ambienterai una storia di Trebbi in questo periodo di pandemia?

Sto finendo le correzioni del “Trebbi” 2022 (quello del 2021 è già pronto) nel nuovo romanzo Trebbi dovrà condurre un’indagine in tempi di covid, perché pandemia o no il crimine continua ad esistere, e in questo modo avremo anche il punto di vista di Trebbi sulla pandemia, simile per molti versi al mio.

  • Come avviene la stesura di un romanzo strutturato con balzi temporali?

È complicato, devi studiare i tempi, fare alcune verifiche e cercare di non scrivere sciocchezze, bisogna ragionare bene sui diversi contesti storici e scrivere di conseguenza, però è uno dei romanzi che amo di più.

  • Se dovessi decidere di allargare le tue esperienze letterarie, oltre al noir che genere ti piacerebbe scrivere?

I racconti li amo molto, ne ho anche pronti per un’ eventuale terza raccolta, le prime due sono uscite con GIRALDI, il problema è che la gente già legge il giusto e i racconti incontrano poco consenso, ma permettono di esprimere vere e proprie istantanee sul vivere attuale, e mi divertono molto.

 

Grazie della disponibilità, arrivederci a presto sulle pagine de I gufi narranti

David Usilla

 

 

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