Intervista a Maria Cristina Felci – “L’istante ritrovato” (Europa Edizioni)

Abbiamo da poco recensito “L’istante ritrovato” (Europa Edizioni) di Maria Cristina Felci e abbiamo ora la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con lei per parlare del suo ultimo libro, farci raccontare i suoi futuri progetti e conoscerla meglio.

 

  • Buongiorno Maria Cristina, grazie per aver accettato l’intervista, possiamo darci del tu?

Buongiorno! Certamente, possiamo darci del tu!

  • È la prima volta che ti recensiamo e che quindi abbiamo il piacere di intervistarti. Vorremmo prima di tutto conoscere meglio l’autrice che andiamo a scoprire e di cui impariamo ad apprezzare le opere. Ci puoi raccontare qualcosa di te?

Innanzitutto, ringrazio il blog I Gufi narranti, per avermi dato l’opportunità di ricevere una recensione del mio ultimo romanzo L’istante ritrovato, edito Europa Edizioni. La mia passione per la scrittura è nata all’età di diciotto anni, quando ho sentito l’esigenza di scrivere poesie. Non saprei spiegare la motivazione di questa necessità, anche perché prima di quel momento, non mi ero mai interessata alla poesia. Probabilmente, ho deciso di iniziare a scrivere, per esplorare delle parti di me, per auto analizzarmi. Nel 2010 partecipai ad un Premio Letterario nazionale, con la casa editrice toscana Ibiskos, ed ottenni la pubblicazione della mia prima silloge “L’equilibrio dell’amore”, che vinse nel 2011 il Premio Europeo di Arti Letterarie Via Francigena. Nel 2015 pubblicai con lo stesso editore la seconda raccolta, Ingrate parole, che ha ricevuto una Menzione al merito nel 2017, all’interno del Premio Europeo per la Poesia Salvatore Quasimodo.

Sempre nel 2017, ho deciso di sperimentare la narrativa, iniziando la stesura del mio primo romanzo “L’uomo dentro l’ombra”, un giallo pubblicato da Europa Edizioni nel 2018.

La mia ultima creazione letteraria, è L’istante ritrovato, romanzo da voi recensito, uscito in libreria a Marzo 2020.

Questo è in breve, quello che è stato il mio percorso letterario fino ad oggi.

  • Leila è la protagonista del tuo ultimo libro ed è un personaggio molto particolare, molto profondo e ricco di sfaccettature. Come è nato questo personaggio?

Leila, è la protagonista de L’istante ritrovato, e per tutta la durata del libro narra in prima persona la sua storia. È la giornalista di una rivista basata sull’interazione tra scienza e filosofia. È una donna che ha basato la sua vita principalmente sul lavoro, poiché gli altri ambiti della sua esistenza, compresa la relazione con il compagno, Lorenzo, non la soddisfano. Nonostante la sua infelicità, non riesce a cambiare vita, non sa come troncare il suo rapporto di coppia, per paura di perdere le sue certezze. Fin quando la vita, non le dona l’incontro con Max Newman, insegnante di filosofia morale all’università il Dilef di Firenze. Quell’incontro inaspettato con l’uomo, le dà la forza di rivoluzionare completamente la sua esistenza, ed il suo modo di pensare.

Il personaggio di Leila, è ispirato ad una donna reale, come quasi tutti i personaggi del libro.

  • Nel romanzo tratti il concetto di amore in maniera molto profonda e oserei dire filosofica, c’è stato qualche scritto in particolare che ti ha ispirato per la stesura del romanzo?

L’istante ritrovato è basato su una storia vera, anche se può sembrare assurdo a molti lettori, vista la tematica trattata. Una coppia, che ha vissuto l’esperienza in prima persona, mi ha chiesto di scrivere un romanzo che testimoniasse il loro vissuto. Nel libro tratto il tema dell’Amore sia come strumento di crescita, di scoperta di se stessi, che come ricongiungimento con la propria Anima, e quindi con il Divino, che dovrebbe essere il fine ultimo di ciascun essere umano.

  • Maria Cristina Felci, il tema delle fiamme gemelle è molto importante nell’economia del romanzo. Ci puoi spiegare meglio questo concetto rispetto all’anima gemella?

Leila e Max sono Fiamme Gemelle, ossia la stessa Anima divisa in due corpi, maschile e femminile. A molte persone può sembrare un concetto fantasioso, derivato da qualche film romantico, o dalla trama di un libro. Ma posso assicurarvi che la storia è assolutamente vera. D’altronde, anche Platone, nel Simposio, parla delle Anime gemelle, come di un’unione Sacra e Divina. Lo scopo delle Fiamme gemelle, è quello di risvegliare innanzitutto l’Amore dell’Anima, che è molto diverso da quello che noi chiamiamo amore, e di elevare l’essere umano a Dio.

  • Come Leila, anche Max Newman è un personaggio assai complesso e ricco di sfaccettature. Quanto c’è di te nei tuoi personaggi ?

I miei personaggi raccontano la loro storia. Ho cercato di rimanere il più possibile fedele alla coppia di persone che ha ispirato il mio romanzo, anche negli aspetti caratteriali e fisici. Come nelle loro sensazioni, nei loro sentimenti. Ho tentato di far trasparire al massimo il loro Amore, ma ovviamente le parole non potranno mai raccontarlo degnamente.

  • Dal tuo romanzo intuisco che ti interessi di spiritualità, come ti sei avvicinata a questi argomenti?

Fin dall’infanzia, sono sempre stata attratta dalla Spiritualità e dalla Sacralità, dal significato profondo dell’esistenza, e non è sicuramente un caso che abbia conosciuto questa Coppia meravigliosa, che mi ha fatto comprendere la nostra natura, fatta non soltanto di materia. Se togliamo i sentimenti, l’Amore, la Spiritualità e quindi la ricerca profonda di un senso nella vita, ci priviamo di tutto, delle radici, delle nostre origini.

Concludo l’intervista ringraziandovi nuovamente, e ringraziando di cuore Max e Leila, perché hanno reso partecipe me e chiunque leggerà L’istante ritrovato, dei miracoli dell’Amore.

  • Grazie mille a  Maria Cristina Felci per la disponibilità, arrivederci a presto sulle pagine de I gufi narranti

 

David Usilla

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