INTERVISTA A MANLIO CASTAGNA E GUIDO SGARDOLI – LE BELVE – PIEMME

INTERVISTA A MANLIO CASTAGNA E GUIDO SGARDOLI – LE BELVE – PIEMME

Da poco recensito il loro primo lavoro a quattro mani: “Le belve” edito da Piemme, abbiamo l’onore di potere scambiare due parole con gli autori che ringraziamo.

 

  • Ciao Guido e ciao Manlio, possiamo darci del tu?

 

Certo.

 

  • La prima domanda è tassativa, sapendo che entrambi siete fans di Stephen King di cui si ritrovano sempre tracce nei vostri libri, che effetto vi ha fatto vedere che il nuovo lavoro del re “Se scorre il sangue”, oltre a essere uscito più o meno assieme a “Le belve” ha pure lui un gatto in copertina?

 

MANLIO: conoscevamo da tempo la copertina di zio Stephen, ma onestamente la nostra era già pronta quando l’abbiamo vista per la prima volta. Per un attimo ci siamo anche preoccupati della sovrapposizione, poi siamo andati avanti per la nostra strada. ci piaceva troppo per rinunciare all’idea dell’editore. Tra l’altro tra l’uscita delle belve e di se scorre il sangue dovevano esserci dei mesi. Poi però il virus ha rimescolato le carte delle strategie editoriali e per un puro caso ci siamo trovati in libreria lo stesso giorno. Mi è sembrato uno scherzo del destino e mi son fatto una risata.

 

  • Essendo il libro scritto a quattro mani qual è la scena in cui avete avuto più difficoltà a mettervi d’accordo?

 

MANLIO: non abbiamo mai avuto problemi con le scene, né divergenze onestamente. Forse le sequenze su cui abbiamo più dialogato e discusso (in senso positivo) sono quelle iniziali e finali.

 

 

  • Tecnicamente come avviene una scrittura a quattro mani?

 

MANLIO: Ogni coppia ha le sue strategie e i suoi approcci alla scrittura del romanzo. Nel nostro caso la formula è stata: tantissimo confronto in fase di soggetto e sinossi della storia, con lunghe telefonate e qualche mail, quindi scriveva chi poteva, chi aveva più tempo e ispirazione in quel momento. E poi l’altro ripassava per amalgamare, controllare, modificare, espandere o contrarre.

 

  • Avete visitato di persona l’Ospedale Boeri?

 

MANLIO: sì una mattina alle 6. Una esperienza metafisica, un luogo che sembra respirare ancora nonostante sia ormai praticamente abbandonato.

 

  • Il vostro libro ad un’attenta lettura mi fa pensare ad un verso della Divina commedia: O voi ch’avete li ‘ntelletti sani / mirate la dottrina che s’asconde/ sotto ‘l velame de li versi strani. È una mia sensazione ma c’è qualcosa di più in quel buio nel tunnel….?

 

GUIDO: Il tunnel, come il Boeri e come l’intera cittadina di Tresigallo, è metafisico. È un luogo non-luogo della mente, dei ricordi, dell’immaginazione. È la concretizzazione delle nostre paure. Il buio, per antonomasia, nasconde le cose e quindi anche tutto ciò che ci angoscia e che non conosciamo. Ci rende insicuri, oppressi, fuori controllo.

 

  • Alla fine del libro dite che “Le belve” diventerà un film, avete in mente degli attori particolari?

 

GUIDO: Non ancora, perché siamo nella fase di scelta del regista e gli attori vanno scelti di concerto con chi dirigerà il film. Però li abbiamo avuti in mente durante la stesura del romanzo: per rendere i personaggi più autentici, più “reali”, li abbiamo fin dall’inizio associati ad attori e attrici conosciuti. Anche stranieri. Rospo, ad esempio, è un giovanissimo Steve Buscemi.

 

  • Lo sguardo nel futuro che offrite alle ultime pagine fa ben sperare a un seguito… ci state pensando?

 

GUIDO: Abbiamo voluto lasciare uno spiraglio, anziché chiudere la porta del romanzo a doppia mandata. Non sappiamo se ci sarà un seguito. Dipenderà dal successo del libro, dalla richiesta dei lettori, da come andrà il film. A noi piacerebbe incontrare nuovamente alcuni dei protagonisti e soddisfare qualche domanda rimasta nell’aria.

 

Grazie mille per la disponibilità, aspettiamo quindi “Le belve” al cinema (speriamo presto) e un altro vostro lavoro a quattro mani (speriamo prestissimo).

 

MANLIO E GUIDO: Grazie a voi! E noi vi aspettiamo prestissimo in libreria e, speriamo, presto al cinema!

 

Sandra Pauletto

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