INTERVISTA A LUIGI SCHIFITTO – L’UOMO CON LO ZAINETTO – GILGAMESH EDIZIONI.

INTERVISTA A LUIGI SCHIFITTO – L’UOMO CON LO ZAINETTO – GILGAMESH EDIZIONI.

Abbiamo da poco recensito “L’uomo con lo zainetto”, scritto da Luigi Schifitto, edito da Gilgamesh Edizioni e abbiamo ora la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con l’autore. Buongiorno, grazie di essere passato a trovarci, possiamo darci del tu?

Certamente, hai letto il mio romanzo e di conseguenza siamo diventati buoni amici.

 

  • Sei uno studioso di storia antica?

No, assolutamente. Sono un appassionato e leggo volentieri saggi o romanzi storici, ma non sono certo uno storico. Sono un ingegnere, ma non ho mai rinnegato e dimenticato i miei studi classici

  • Quando hai deciso di scrivere un thriller piuttosto che un romanzo storico?

Sono entrambi generi che prediligo. Il romanzo precedente, “Un amaro senso di giustizia” era un romanzo storico ambientato in Sicilia durante lo sbarco alleato.

L’uomo con lo zainetto è invece un thriller a tutti gli effetti anche se i riferimenti alla storia romana sono numerosi e costituiscono il filo conduttore della storia.

  • Come ti sei documentato per la parte medica del romanzo?

Semplicemente andando a leggere pubblicazioni mediche e articoli relativi agli avvenimenti storici storici a cui faccio riferimento nel romanzo. Naturalmente chiedendo anche informazioni a chiunque ne sapesse più di me e potesse darmi una mano.

  • Vedo questo romanzo perfetto per una trasposizione cinematografica, tu che attori ingaggeresti per impersonare i protagonisti?

Non saprei proprio. Forse Luca Argentero per la parte del commissario Cavalli,   visto che è piemontese come il mio protagonista. Per il resto non mi sbilancio.   Non mi risulta semplice parlare di cose che non vedo al momento realizzabili.

  • Stai lavorando a un nuovo romanzo? Vuoi anticipare qualcosa?

Al momento è solo un’idea. Per la stesura aspetto che passi questo triste periodo e mi torni l’entusiasmo e la motivazione che per adesso latitano. Si tratta stavolta di un romanzo storico, ambientato a Torino durante gli anni di piombo. Ho tutto pronto, documentazione, trama, personaggi, mi manca solo la scintilla che mi convinca a decidermi a dare vita alla mia idea.

E poi c’è sempre il desiderio di scrivere nuove avventure che vedano protagonista il commissario Cavalli, come è già successo con “Delitti di stagione”, sequel di “L’uomo con lo zainetto” edito sempre da Gilgamesh. Basterebbe solo che l’editore, Dario Bellini, mi “costringesse” a farlo.

 

 

Grazie mille per la disponibilità, arrivederci a presto sempre sulle pagine de I Gufi Narranti.

Sandra Pauletto

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