Intervista a Gabriele Luzzini de “La vertigine dell’assurdo”.

Intervista a Gabriele Luzzini de “La vertigine dell’assurdo”.

Luzzini

Ciao Gabriele, grazie per la disponibilità. Abbiamo da poco recensito il tuo saggio: La vertigine dell’assurdo. Visto che i nostri lettori non ti conoscono, raccontarci qualcosa di te.

Da quanto tempo ti interessi di fantasmi, vampiri e stranezze varie?

Innanzitutto grazie per avermi invitato sulle vostre pagine virtuali, che apprezzo e seguo sempre con molta attenzione. Non nascondo l’enorme piacere di trovarmi qui. Il mio interesse per ciò che tende a deragliare dai consueti binari della razionalità imposta è abbastanza remoto ma credo che l’inizio dell’avventura coincida quando decenne mi imbattei nel libro ‘L’immortalità degli UFO’ di Alan e Sally Landsburg. Mi accorsi che insieme al gotico era il genere di lettura che maggiormente destava il mio interesse.

Dopodiché tutto ha subito un’accelerazione che mi ha portato a pubblicare articoli sul periodico mensile Mystero, diventare socio del Centro Studi Parapsicologici di Bologna e a fondare il sito ‘La Soglia Oscura’ (www.sogliaoscura.org) dove in una dinamica a più voci si parla anche di paranormale.

Considerando quella lettura pre-adolescenziale la scintilla primordiale, possiamo indubbiamente valutare quasi quarant’anni di studio.

Sei mai stato testimone in prima persona di qualche fenomeno “paranormale”?

Sicuramente nel corso di ‘indagini sul campo’ ho sempre avvertito delle anomalie vibrazionali, anche se, in realtà, il mio rapporto con paranormale si traduce maggiormente in una sorta di sesto senso o, meglio, di extra-senso molto sviluppato. Per intenderci, quelle cose che ti fanno sterzare improvvisamente il volante di un’auto un attimo prima che un veicolo invada in senso opposto la tua corsia di marcia, ad esempio.

Dietro esplicita richiesta dei diretti interessati, ho analizzato diversi presunti fenomeni, ovviamente sempre pro bono, e quasi ogni volta la spiegazione investiva la sfera emotiva del soggetto, senza alcun apporto paranormale (oggetti che scomparivano per poi riapparire altrove che in realtà era un tacito rifiuto ad alcune situazioni lavorative , ombre senza volto che rimarcavano una perduta identità genitoriale e così via).

Sicuramente, da un punto di vista parapsicologico, deve sussistere una sorta di allineamento tra l’evento e il testimone mentre l’insolito rivendica il suo primato.

Questa è la tua prima esperienza da scrittore o di chi vuole può trovare altri tuoi testi da leggere?

Questo è il mio secondo saggio e il quarto libro che pubblico. A beneficio di lettori che vogliono maggiormente addentrarsi nel mio universo letterario, cito i titoli:

Cronache dalla Soglia Oscura’ (racconti)

Di Corvi e di ombre’ (Antologia)

Oltre i margini del possibile’ (saggio)

E infine questo, ‘La Vertigine dell’Assurdo’.

Segnalo che tra le pagine di ‘Oltre i margini del possibile’ è celato un incantesimo che solo i risolutori più abili sono stati/saranno in grado di decifrare.

Dalle storie inserite nel tuo libro qual è quella che ti affascina di più?

Sicuramente quelle che riguardano la ‘mia’ Milano ma mi attraggono anche vicende pervase da una sottile e ineluttabile malinconia come ‘L’impronta dell’aldilà’ o le inspiegabili sparizioni, che siano per terra, per mare o per cielo (all’interno del libro si trovano diversi episodi in tal senso, documentati e quindi in grado di ritagliarsi uno spazio significativo nel mistero).

Inevitabilmente, subisco anche il fascino dei criptidi, quegli animali che non appartengono alla zoologia ufficiale ma che hanno lasciato sufficienti tracce dietro di loro da non escludere la loro esistenza.

I vampiri si sono guadagnati addirittura una piccola enciclopedia a loro dedicata, inserita nel libro.

Mi hai scoperto, lo confesso… Non riesco proprio a stabilire una sorta di classifica.

Ti sei mai imbattuto in qualche storia per la quale poi hai detto “A questo non ci credo!”?

Qui dovremmo aprire un lungo dibattito sul concetto di Reale. Prima o poi ne scriverò… Una sorta di pubblicazione che si aggiorna e si evolve col tempo.

In un episodio della serie ‘Fringe’ di di J. J. Abrams ìl professor Walter Bishop, afferma:” Una leggenda è solo un fatto non verificato.”

In ultima analisi, è ciò che cerco di fare: verificare i fatti per comprendere meglio il magnifico e sorprendente mondo che tutti condividiamo.

Ritornando alla tua domanda, non ho un’attitudine scettica anche se sono molto critico quando raccolgo informazioni o testimonianze.

Grazie mille per la tua disponibilità e per il tuo libro: “ La vertigine dell’assurdo” assolutamente imperdibile, per tutti gli amanti del soprannaturale.

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