Intervista a Federico Fabbri – Nessun nesso – Les Flaneurs Edizioni

Intervista a Federico Fabbri – Nessun nesso – Les Flaneurs Edizioni

Abbiamo da poco recensito “Nessun Nesso” (Les Flaneurs Edizioni) di Federico Fabbri e abbiamo ora la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con lui per parlare del suo ultimo libro, farci raccontare qualcosa di lui e dei suoi futuri progetti. Buongiorno Federico, benvenuto sulle pagine de I gufi narranti. Mi permetto di darti del tu se per te non è un problema: È la prima volta che ti recensiamo e che quindi abbiamo il piacere di intervistarti. Ci piace prima di tutto conoscere meglio l’autore che andiamo a scoprire di cui impariamo ad apprezzare le opere. Assieme all’artista ci piace conoscere l’uomo. Ci puoi raccontare qualcosa di te?

Ciao a tutti. Ma sì diamoci pure del tu. Sono semplicemente un ragazzo che adora scarabocchiare fogli per farle diventare storie. Sono padre di una ragazzina di 15 anni, Noemi, felicemente innamorato di Alessandra e della mia famiglia. Lavoro in banca e sono un divoratore di libri.

 

Abbiamo letto che tutti i proventi dei diritti d’autore di questo tuo ultimo libro verranno devoluti alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna Onlus. Cosa ti ha spinto ad abbracciare la causa di questa associazione?

Tutti i proventi e non solo quelli verranno devoluti alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Romagna Onlus. Oltre al libro ho altri progetti collegati… Faccio dirette su Facebook dove propongo quiz, giochi minati, tombole, travestimenti e aste. Ora mi è venuta l’idea di far stampare un po’ di magliette.  Non c’è un motivo preciso che mi ha spinto nelle braccia di questa associazione, ma ormai ho trovato tanti amici che hanno bisogno di me e di conseguenza io ho bisogno di loro per mantenere sempre vivo il sorriso.

 

Come è nata l’ispirazione per scrivere un thriller come questo?

Tutta colpa di Alessandra che mi ha sfidato, convinta che non ce l’avrei fatta.

 

I due protagonisti principali, Santo Fabbri e Riccardo Tegon, sono molto diversi ma anche molto complementari. Avevi già chiari i loro profili prima di iniziare a scrivere il libro o si sono evoluti man mano che scrivevi?

No, non sapevo nulla di loro e non erano stati disegnati con determinate caratteristiche. È stata la storia, ben chiara in mente da anni, a dar loro un volto ben preciso.

 

Nel romanzo parli anche di pedofilia, di sfruttamento sessuale dei bambini. Come secondo te il web influisce in questa orrenda piaga?

Purtroppo il web è la piazza di questi terribili crimini che spesso vengono ignorati. È un pezzo di mondo che mi fa schifo, ma confido nell’umanità e riusciremo a sconfiggere anche queste piaghe.

 

Se dovessi trasporre questo tuo thriller sul piccolo o grande schermo chi vedresti ad interpretare i tuoi personaggi?

Wow, non ci avevo mai pensato, ma credo che Turturro potrebbe interpretare Santo, mentre Tegon lo farei fare a Terence Hill. Giusto per rimanere umile…

 

L’idea di porre una citazione in testa ad ogni capitolo l’ho trovata molto accattivante e molto azzeccata. Come ti è venuta questa idea e con quale criterio hai scelto una frase al posto di un’altra?

È una cosa che avevo sempre voluto fare e questo libro si prestava bene all’utilizzo. Sono state accuratamente scelte in base al contenuto del capitolo e all’amore che provo per questi mostri sacri. Soprattutto Fabrizio De André.

 

Ringraziamo Federico Fabbri per la disponibilità, arrivederci a presto sulle pagine de I gufi narranti

David Usilla

 

 

 

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