Intervista a Davide Pappalardo autore de “Che fine ha fatto Sandra Poggi?”

Intervista a Davide Pappalardo autore de “Che fine ha fatto Sandra Poggi?” Pendragon edizioni

Davide

Ciao Davide, ben tornato sulle pagine dei “Gufi Narranti”.

Ho da poco recensito il tuo romanzo “Che fine ha fatto Sandra Poggi?” e devo farti i complimenti. È un romanzo che  spiazza. Non mi dilungo a parlare del libro,  di cui ho già parlato nella recensione,  visto che sei qui ci sono delle cose che vorrei chiederti.

  • Perché hai scelto di ambientarlo negli anni ’70?

Perché sono anni ricchi di fermento sociale e politico, di impegno, di lotte e sui quali incombono anche grandi tragedie come di lì a poco l’arrivo dell’eroina e il terrorismo. Sono affascinato dalla storia del nostro Paese, ancora ricca di aspetti da scoprire. Gli anni ’70 proprio per le luci e ombre che contengono sono perfetti per ambientare un noir.

  • Esiste qualcosa o qualcuno a cui ti sei ispirato per il tuo libro?

Ci sono pillole di storia disseminate qua e là per incuriosire il lettore e anche me stesso. Chi vuole potrà eventualmente approfondire. Nessuna ispirazione a personaggi realmente esistiti. Come tutti gli autori confesso però di essere un ladro e rubo frasi, vizi, tick, modi di dire, mimica, di tutti quelli che incontro durante la mia esistenza. Attenti quindi…

  • Libero, uno dei personaggi principali è fondamentalmente un nostalgico. Anche tu come lui non vivi più in Sicilia dove sei nato. La “sofferenza” del protagonista lontano dalla sua isola quanto ti appartiene?

Vivo fuori dalla Sicilia dal 2002. Gli ultimi sei anni a Bologna sto molto bene sotto le due torri. La Sicilia mi manca, è vero ma non vivo il distacco con sofferenza. Utilizzo Libero per far vivere i ricordi della mia terra e forse nel romanzo le pagine più riuscite sono proprio quelle dedicate all’Isola.

  • Pensi che i personaggi di questo romanzo troveranno posto in un secondo episodio?  mentre lo chiedo tengo sotto il tavolo le dita incrociate sperando in un si ……

E allora non posso non farti contenta. Spero proprio di sì, anche se mi piacerebbe staccare e dedicarmi anche ad altri percorsi e altre storie. Vedremo perché dicevo lo stesso anche dopo Buonasera (signorina) e poi ho ripreso per mano Libero Russo e l’ho accompagnato in una nuova avventura su carta.

Grazie mille per la tua disponibilità e per aver dato vita a “Che fine ha fatto Sandra Poggi?”

Grazie a voi amici Gufi!

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