I MANGA ISEKAI- Rapido excursus di Giancarlo Gasperutti

I MANGA ISEKAI – Rapido excursus di Giancarlo Gasperutti

Quando si parla di manga al giorno d’oggi, è difficile non pensare agli Isekai, un genere di storie che pur non essendo nuovissimo, in anni recenti ha conquistato un enorme successo, e dato vita a tantissime produzioni, più o meno valide.

Le storie di un manga Isekai, che letteralmente significa “altro mondo” possono variare molto per trama e contenuti, ma hanno sempre un paio di elementi in comune:

Il protagonista è sempre una persona che viene dal mondo reale, e spesso si tratta di qualcuno che viene oppresso, come uno studente che ha sofferto per bullismo, un disoccupato che si è isolato dalla società, o un impiegato che viene sfruttato senza che i suoi meriti vengano mai ripagati.

In seguito a un evento sovrannaturale di qualche tipo, questa persona si trova sempre in un mondo diverso da quello di origine, dove avrà modo di riscattarsi, trovare una o più relazioni sentimentali, e raggiungere il successo che nel mondo reale gli era stato negato.

Il mondo in cui il protagonista si trova a vivere, molto spesso ha una ambientazione fantasy europea, ispirata più ai videogiochi di ruolo prodotti in Giappone come “Zelda”, che ad opere letterarie del vecchio continente, come “Il signore degli Anelli”.

Altrettanto spesso, il protagonista dopo il suo arrivo in questo mondo parallelo, acquisisce poteri incredibili che seguono le stesse regole dei videogiochi a cui si ispira la storia. In alcuni casi, esattamente come nei videogiochi, l’eroe di turno può persino visualizzare delle finestre, dove sono elencate le abilità e le caratteristiche di se stesso e degli avversari che ha di fronte.

Un’altra caratteristica abbastanza comune nei manga di tipo Isekai, è che il protagonista è estremamente più forte dei nemici che si trova ad affrontare, al punto che la storia non gira attorno alla difficoltà di vincere contro di essi, ma al modo in cui verranno ridicolizzati e umiliati.

È proprio in questa caratteristica che gli Isekai e molti manga di oggi, si discostano maggiormente dai quelli del passato.

Una volta infatti, che si trattasse di storie d’amore, di lotta, o sullo sport, il tema di fondo nei manga era quello di superare ogni ostacolo con la propria volontà e impegno. Gli ostacoli non mancavano, spesso apparivano insormontabili, e altrettanto spesso venivano superati solo dopo una lotta lunga e durissima, che era il fulcro della storia.

Oggi invece, il pubblico giapponese sembra stanco di vedere difficoltà e sofferenza nelle opere di fantasia, e cerca protagonisti in cui sia più facile immedesimarsi.

Protagonisti come quelli dei manga Isekai, che la società sottovaluta, ma che  dopo avere ottenuto la possibilità di ricominciare da zero in un nuovo mondo, conquistano tutto quello che si potrebbe desiderare.

 

IL PRIMO ISEKAI

La prima storia che rientri nel genere Isekai è Aura Battler Dunbine, un anime sui robot di 49 episodi, prodotto nel 1983 ed inedito in italia. In Dunbine, un giovane motociclista, veniva teletrasportato assieme ad altri giovani, in un mondo fantastico, per combattere con un colossale robot mosso dalla magia.

Dunbine era una serie molto valida per la sua epoca, ed ebbe anche un enorme successo, nonostante la sua trama soffrisse per il fatto di dover includere almeno un combattimento tra robot in ogni episodio.

Nonostante questo successo, quando venne messa in onda per la prima volta, nessuno avrebbe immaginato che Dunbine avrebbe dato vita ad un nuovo genere di anime, manga e romanzi.

Ma soprattutto, nessuno avrebbe immaginato che contemporaneamente al diffondersi di questo nuovo genere, i robot giganti sarebbero lentamente scomparsi dal panorama editoriale.

 

Giancarlo Gasperutti

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