Buddy Guy – The Blues Is Alive And Well – Pochi anni buoni. Tanto blues.

Buddy Guy – The Blues Is Alive And Well

Anno: 2018

Paese di provenienza: USA

Genere: blues

Casa discografica: RCA/ Silverstone

  1. A Few Good Years
  2. Guilty As Charged
  3. Cognac
  4. The Blues Is Alive And Well
  5. Bad Day
  6. Blue No More
  7. Whiskey For Sale
  8. You Did The Crime
  9. Old Fashioned
  10. When My Day Comes
  11. Nine Below Zero
  12. Ooh Daddy
  13. Somebody Up There
  14. End Of The Line
  15. Milking Muther For Ya

Diciotto dischi dopo, a cinquantuno anni dal debutto assoluto con il leggendario I Left My Blues In San Francisco (1967), l’iconico chitarrista di Lettsworth è ancora attivo col suo blues apparentemente immortale. Originario della Louisiana, Buddy Guy si sposta a ventuno anni a Chicago e lì inizia la sua carriera musicale diventando uno dei capostipiti dell’electric blues americano insieme a B. B. King. Buddy ha saputo deliziare fin da subito il pubblico con autentici capolavori. Oltre al debutto, i seguenti A Man And The Blues (1968) e Hold That Plane! (1972) sono delle gemme, così come Breaking Out (1980). Pur parlando sempre di blues la discografia di Buddy ha abbracciato il cambiamento, cercando di adattarsi alle esigenze del pubblico nel corso degli anni. Il suono è andato incontro quindi ad un ammorbidimento riscontrabile negli ottimi Damn Right, I’ve Got The Blues (1991), Feels Like Rain (1993), Slippin’ In (1994), Sweet Tea (2001), Bring ‘Em In (2005) e Born To Play Guitar (2015). Una carriera andatasi arricchendo di tantissimi dischi, senza considerare le collaborazioni con Junior Wells, Phil Guy e Memphis Slim. Fatto sta che, a ottantadue anni suonati, uno dei mostri sacri torna ad imbracciare la chitarra e ci propone questo disco di quindici tracce, autoreferenziale all’ennesima potenza, verso se stesso e verso la sua musica (o religione?); The Blues Is Alive And Well (il blues è vivo e vegeto). Sarà vero? Basta ascoltare e vi renderete conto che Buddy non è uno che parla a vanvera. Se le ultime uscite avevano messo in mostra un approccio più cauto e ruffiano, The Blues Is Alive And Well è un valido esempio di blues duro e puro ma allo stesso tempo sfaccettato. Si passa dalla suadente e profonda A Few Good Years al chitarrismo sfrenato di Cognac, con due ospiti fenomenali come Jeff Beck e Keith Richards.

Il brano che da il titolo al disco preferisce melodia ed atmosfera al rock’n roll, ma ragazzi, che classe. Assoluta perla del disco è Whiskey For Sale, dove il grande ritmo non può non richiamare le plettrate funky degli anni ’70. Grappoli di canzoni fantastiche cadono dal cielo a mostrarci un musicista in grandissima forma: You Did The Crime, l’energica Old Fashioned, When My Day Comes, l’incontenibile Ooh Daddy, la paludosa e irresistibile Somebody Up There e End Of The Line. Praticamente inspiegabile, in questo marasma di godimento, la conclusiva Milking Muther For Ya, troppo stringata.

Buddy Guy dimentica ogni strizzata d’occhio all’ascolto facile e mette insieme una scaletta melodica e orgogliosa in onore dei vecchi tempi. Un disco profondo, energico e crudo, come blues comanda.

Voto:8

Zanini Marco

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