Antifurto. Una storia di mutanti di Ricky Avataneo (Sillabe di sale editore)

Antifurto. Una storia di mutanti di Ricky Avataneo (Sillabe di sale editore)

È uscito nelle librerie “Antifurto. Una storia di mutanti” (Sillabe di sale editore) di Ricky Avataneo. Per inquadrarlo possiamo dire che è ambientata a Moschetto, un ipotetico paesino della prima periferia Torinese, dove la vita scorre tra sale scommesse sempre affollate, candidati impegnati in una dura campagna elettorale, zingari, gente i zingari li odia, vita da bar, parcheggi selvaggi e antifurti di automobili che suonano ad ogni ora.

Qui vive una sorta di colonia di mutanti, persone che, forse a causa dell’inquinamento atmosferico, hanno acquisito degli strani poteri. Non pensate ai poteri dei supereroi americani, tipo Spiderman, Fantastici Quattro o X-Man, questi mutanti hanno poteri ridicoli, spesso imbarazzanti ed il più delle volte totalmente inutili. In questo contesto si muove il nostro protagonista, Alberto Raviotti, che è anche l’io narrante della storia.

Anche lui naturalmente è un mutante dotato non di uno ma bensì di due poteri, uno decisamente imbarazzante mentre l’altro, che potrebbe essere potenzialmente utile, non è in grado di controllarlo.

Naturalmente i poteri di cui è dotato non ve li svelo per lasciarvi il gusto di scoprirlo leggendo il libro.

La sua giornata scorre tra il lavoro di installatore di antifurti e la quotidiana guerra al bar contro la gang dei pensionati per il controllo del giornale sportivo. Anche il condominio in cui abita non può certo dirsi tranquillo, anche se quale condominio in realtà può davvero dirsi tranquillo?  Tra i condomini l’unica con cui riesce a stringere un rapporto di forte e sincera amicizia è Liò Veneziani. Sarà lei, nel corso di una infuocata quanto improbabile assemblea condominiale a proporlo all’attenzione dei condomini come “Supereroe condominiale”. C’è uno scottante incarico, di cui non vi svelo la natura, da svolgere e solo un supereroe come lui potrà portarlo a termine. Ovviamente il tutto è raccontato sul filo dell’ironia e della comicità. Riuscirà a portare a termine la missione? Otterrà la gloria imperitura? Sta a voi lettori scoprirlo leggendo questa mirabolante avventura. C’è poi un secondo “Io narrante”, che non è altri che l’edicolante con smanie da giornalista, che parallelamente alla vicenda principale ci racconta altre due storie tutte da scoprire. Raccontato in questo modo si potrebbe sicuramente pensare di essere alle prese con una sorta di fumetto di supereroi sul filo della demenzialità. In realtà questo libro è un’analisi impietosa di una società italiana che non sta vivendo il punto di massimo splendore, una società in cui i valori importanti si stanno perdendo in maniera drammatica. C’è una satira molto profonda delle miserie umane del nostro tempo. L’umorismo diventa mezzo per raccontare il dramma di una società contemporanea egoista, rabbiosa, ignorante e poco attenta al bene comune. Questo romanzo ci offre la possibilità di riflettere su chi siamo e su quale direzione si sta muovendo il contesto sociale in cui stiamo vivendo. Si ride, tanto, e si riflette molto. Bel libro, molto piacevole, scritto in maniera molto scorrevole con dialoghi molto divertenti che rendono la narrazione molto gustosa. Direi che è una lettura che consiglio a chiunque abbia voglia di un bel libro che dietro una facciata di semplicità e comicità nasconda un buon numero di spunti di riflessione

 

David Usilla

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