Occhi di vetro libro di David Lozell Martin

David Lozell MartinOcchi di vetro libro di David Lozell Martin

Edito il 1/11/97 pag 288

 

Recensione

Il protagonista è John Lyon, noto presentatore televisivo di successo e persona molto sicura di sé ai limiti dell’arroganza (tant’è vero che viene soprannominato “Sua Signoria”), ma anche molto solo, con una famiglia d’origine perfetta (molto abbiente, fra le altre cose) solo in apparenza, sporadiche relazioni sentimentali e un unico vero amico morto tempo addietro.
Un giorno, durante un servizio giornalistico sulle sevizie ai danni di minori, Lyon scoppia in un pianto irrefrenabile, disperato, che gli provoca l’allontanamento dal posto di lavoro e la quasi certa conclusione di una fulgida carriera. In seguito, verrà contattato da Claire Cept, un’anziana ex-infermiera di colore che, prima di suicidarsi proprio di fronte a lui, lo spingerà ad indagare sul dottor Mason Quindell, famoso medico che dovette abbandonare la professione attiva a causa di una malattia agli occhi che lo portò a perdere la vista. La donna nutriva dei profondi, terribili sospetti su di lui, accusato di aver fatto del male, fra le altre cose, a tanti bimbi e non solo (ed infatti gli fece causa, ma senza successo).
Questo segnerà per il nostro (che si lascia coinvolgere nella situazione con la speranza di riabilitarsi come uomo e professionista) l’inizio di una sorta di viaggio all’Inferno, fra storie di torture, infanticidi, stupri e mutilazioni, si troverà a fronteggiare sinistri e grotteschi personaggi come l’obeso, stupido e brutale vicesceriffo Carl, la prostituta Mary e il “Signor Gigli”. A tirare le fila di tutto, un misterioso individuo cieco dagli occhi di vetro, dall’ego smisurato come se fosse un dio in Terra e nessun riguardo verso coloro che hanno la sfortuna di diventare sue vittime. Romanzo molto torbido ed oscuro ma affascinante, pieno di tensione e suggestione (ci sono degli accenni alla religione Voodoo), adatto per chi non teme di esplorare, sia pure mediante un libro di finzione, il lato più oscuro della psiche umana.

Matteo Melis

David Lozell Martin

Biografia autore

David Lozell Martin

Nasce il 13 marzo 1946 a Granite City, Illinois (Stati Uniti). A dodici anni assieme al padre si trasferisce in campagna. La sua famiglia è molto complicata, sua madre soffriva di disturbi mentali, e dopo aver tentato di abusare del figlio, fu fatta ricoverare in una struttura idonea al suo stato.

Del padre si sa che tentò di uccidere la moglie (madre dello scrittore) quando il bambino era presente, e aveva da poco compiuto 12 anni. Non sappiamo se questo fatto avvenne prima o dopo le molestie della madre a danno del figlio.

Di certo il piccolo David Lozell Martin temeva entrambi i genitori, al punto da dormire con un coltello sotto il letto.

La sua scrittura, narra la leggenda, è nata perché dopo l’ennesima sbronza da Gin sognò che avrebbe fatto lo scrittore anziché l’operaio alle acciaierie tutta la vita, come tutto lasciava intendere.

Essendo convinto che l’alcool avesse avuto meriti sulla sua scrittura dedica i suoi primi sonetti alla birra ringraziandola di aver liberato la voce narrante nella sua testa.

Si sposa due volte, in quanto la prima moglie lo lascia per infedeltà coniugale e abuso d’alcol.

Quando dopo vari esami medici scopre di avere il diabete, questa scoperta lo manda in una profonda depressione e il figlio maggiore per salvargli la vita da millantati suicidi lo porta a vivere con lui dove continuerà a scrivere libri.

Note biografiche di Amalia De Francesco

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