Intervista a Armando Ortolani – 25 dicembre – Kimerik

Intervista a Armando Ortolani – 25 dicembre – Kimerik

Abbiamo da poco recensito “25 Dicembre” (Casa Editrice Kimerik) di Armando Ortolani e abbiamo ora la possibilità di scambiare con lui quattro chiacchiere per conoscerlo meglio.

  • Buongiorno Armando, possiamo darci del tu?

Certamente

  • Se potessi descriverti con tre aggettivi quali sarebbero?

Gentile, ottimista, sensibile

 

  • Il ritratto che hai tracciato della famiglia protagonista del tuo romanzo è assai poco lusinghiero, fatto di tante ombre e pochissime, se non inesistenti, luci. Da chi o cosa hai tratto ispirazione per dipingerla in modo così profondo?

Ho estrapolato frammenti di vita qua e là, in pratica i miei personaggi sono dei moderni Frankenstein. Ovviamente, ho sparpagliato qualcosa di me su tutte le personalità presenti, quella è stata la parte più divertente. Persone esteriormente perfette che convivono con i loro disagi interiori.

  • Qual è stata la scintilla che ti ha spinto a mettere a confronto i valori del Natale e quelli di questa famiglia, rappresentazione plastica della società moderna, in maniera così impietosa?

Il tempo passa, il film “Parenti serpenti “ha estremizzato in forma ironica la famiglia piccolo borghese di quegli anni. Io, mi sono permesso di esasperare una famiglia di oggi. Magari segnata da una scelta sbagliata, o forse dal tempo che cambia le persone, o probabilmente vittime di una tecnologia invadente, o hanno semplicemente accumulato troppa confusione. Neanche il Natale riesce a scalfirli. Ma è essenziale per me, lasciare carta bianca ai lettori, il divertimento di giudicarli.

 

  • Che valore dai tu al Natale?

 

Faccio parte del club “ è meglio l’attesa che la festa “. Grazie ai miei genitori l’ho amato da bambino, mi sono divertito da adolescente, crescendo ho cambiato la mia visione, ma il Natale non è mai stato un peso. Da genitore, sto insegnando a mia figlia ad amarlo.

  • Una domanda che spesso pongo agli autori riguarda un’eventuale trasposizione del romanzo in chiave televisiva o cinematografica. Se potesse capitare, chi vedresti nei ruoli principali?

Limando un po’ l’età, per i fratelli Enzo e Riccardo vedrei Alessandro Gassman e Luca Marinelli, per Elena- Violante Placido, per i ragazzi spazio ai giovani.

  • Vista l’impossibilità di presentare i libri in “presenza” hai sperimentato qualche metodica a distanza?

Sono un tipo vecchia maniera, credo nel contatto e, sono dell’idea, che debba arrivare prima il libro che la persona.

 

  • Stai lavorando a qualche altro lavoro?

 

Ogni idea è una frase. Sto lavorando su un triangolo amoroso che forse diventerà un quadrato.

 

Grazie per la disponibilità arrivederci a presto sulle pagine de I gufi narranti

David Usilla

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