Recensione film : La scala della follia – Teresa Breviglieri
Anno: 1973
Titolo Originale: (Dark Places)
Genere: Drammatico, Psicologico
Regista: Don Sharp
Paese: Gran Bretagna
Durata: 90 minuti
Distribuzione: REGIONALE-GOLDEN VIDEO
Formato: TECHNICOLOR
Sceneggiatura: Joseph Van Winkle, Ed Brennan
Fotografia: Ernest Steward
Scenografia: Geoffrey Tozer
Montaggio: Teddy Darvas
Musiche: Wilfred Josephs
Produzione: JAMES HANNAH JR.
Cast: Christopher Lee, Joan Collins, Robert Hardy, Herbert Lom, Jane Birkin, Martin Boddy, Charleton Hobbs, Jean Marsh, Roy Evans.
La scala della follia di Don Sharp uscito nel 1973 è un film che contiene diversi generi dal drammatico, al thriller psicologico con qualche venatura horror almeno inizialmente.
La storia è lenta e girata in una unica location e l’atmosfera che si respira in ogni scena può apparire pesante al punto che quando fu proiettato per la prima volta non conquistò il pubblico, ma a mio parere va rivalutato.
Sicuramente la scelta del regista di utilizzare uno scorrere del tempo non lineare confonde un pochino le idee e non piace a tutti, ma è proprio questa originalità che crea una tensione che sale con il dipanarsi della storia.
Trovo anche interessante il fatto che per buona parte del film, sia difficile capire se effettivamente nella casa ci siano fenomeni sovrannaturali oppure sia tutto solamente una enorme macchinazione atta a far impazzire o quantomeno confondere il protagonista.
Un film che non pretende di essere un capolavoro ma se visto nella giusta ottica, risulta interessante a livello psicologico.
Tutto è incentrato sul denaro nascosto all’interno della casa e a mio parere, è proprio questo che fa evidenziare quanto il “Dio Denaro” possa trasformare la personalità umana.
L’avidità è un fatto tangibile ed è sempre esistita, perciò considero “La scala della follia” uno spaccato di ciò che è sempre stato, ci illustra come “l’uomo” possa trasformarsi in una sorta di “mostro” quando ha davanti a sé la prospettiva di una ingente somma. L’uomo pensa al denaro come un traguardo che lo porterà ad avere una vita agiata e comoda ma questo fa sì che perda di vista i veri valori della vita.
Questa pellicola è a mio parere la dimostrazione di come si possa entrare in un loop tragico da cui poi è difficile poterne uscire.
A differenza delle tante recensioni negative, personalmente trovo questo film molto interessante e credo che dal lato psicologico faccia riflettere, perciò si deve essere preparati a visionare la pellicola senza aspettarsi jump scare ma e una storia che va a scavare nell’animo umano.
Per chi fosse interessato alla visione, “La scala della follia” è facilmente reperibile su You Tube.
In sostanza, un film da vedere e rivalutare. Se dovessi dare un voto, personalmente ritengo sia un film da 7+.
Teresa Breviglieri