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RECENSIONE: “DANTE IN LOVE” – GIUSEPPE CONTE – SCRITTORI GIUNTI

RECENSIONE: “DANTE IN LOVE” – GIUSEPPE CONTE – SCRITTORI GIUNTI

 Sicuramente non c’è bisogno che sia io a dirglielo, ma lo scrittore e sottolineo scrittore, aggiungo anche: poeta e conferenziere, Giuseppe Conte è un genio.

“Dante in love” è qualcosa che faccio fatica a definire romanzo perché il termine è troppo comune, banale e abusato per essere accostato a un lavoro come quello di Giuseppe Conte, edito da Giunti.

Il suo sicuramente è un libro che gli appassionati al sommo poeta come lo sono io, gusteranno pagina dopo pagina, sorridendo spesso per le trovate geniali all’autore.

Dante è un argomento delicato perché il suo nome è praticamente intoccabile per i suoi “seguaci”, che storcono il naso davanti a tutte le creazioni letterarie che lo vedono protagonista, in quanto nessun lavoro sembra mai essere all’altezza del sommo poeta, ma questo discorso non vale per “Dante in love”.

Giuseppe Conte ha palesemente una conoscenza così approfondita di Alighieri e della sua opera che è in grado di maneggiarla e plasmarla a piacimento, potendo prendersi il lusso di impersonare Dante stesso, che l’autore dice essergli apparso (e onestamente credo che se mai Dante dovesse scegliere qualcuno di maschile a cui apparire, la persona migliore sarebbe proprio lo scrittore Giuseppe Conte)

L’idea centrale del romanzo è il contrappasso di Dante, che andato in visita da vivo nel regno dei morti torna da morto nel regno dei vivi.

Così come Virgilio era apparso a Dante come un ombra, ora è Dante stesso a dover vivere quella situazione ed essere a sua volta “fioco”.

Continui sono i richiami all’opera dantesca e non solo alla Commedia ma anche a “Vita Nova”, ad alcuni sonetti e altre opere “minori” oltre ovviamente alla biografia dantesca.

Portare Dante ai giorni nostri, esattamente nel nostro presente (perché chiari sono i riferimenti alla pandemia del COVID 19) senza cadere nel banale o nel già visto non è cosa semplice, ma Giuseppe Conte ci è riuscito con tanto di doppio colpo di scena finale come nel migliore dei romanzi d’avventura.

C’è tanto amore in “Dante in love” in tutte le sue sfaccettature,  e su tutti è chiaro l’amore dell’autore per il sommo poeta.

Consigliare la letteratura di questo libro è scontato ma necessario, perché molte vittime di insegnanti incapaci, sono riusciti nella assurda impresa di non amare Dante, ma grazie a questo libro potranno finalmente cambiare idea.

Sandra Pauletto

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