Un lungo viaggio di Luigi Morelli analisi Prof. F. Martillotto

Luigi Morelli vanta un’ampia capacità letteraria che spazia dalla poesia in prosa e in versi, ai racconti di fantascienza. Diversi suoi testi fantascientifici son stati pubblicati  su fanzine o rubriche di SF nazionali.

Qui possiamo leggere un’analisi critica del Prof. Francesco Martillotto, del nuovo lavoro di  Morelli  intitolato:

“Un lungo viaggio” opera in versi endecasillabi.

viaggio

Il racconto, che ci aspetteremmo in prosa ma che, invece, avviene in poesia, in perfette terzine dantesche, del viaggio da una costa all’altra degli Stati uniti (ricordando Kerouac, peraltro citato nel canto finale), è godibilissimo, è fluido e in molti casi anche con una buona dose di suspense che attrae il lettore. Dalla narrativa gli deriva poi la descrizione dello stato d’animo del personaggio che racconta e dell’atmosfera di un determinato ambiente (stimmung). Un ruolo importante lo riveste la tecnologia, strumento principe utilizzato per “comunicare”, e questo connubio è indice di quel filo ininterrotto e comune tra umanesimo e scienza. Dal punto di vista linguistico, il testo è un impasto tra citazioni, centoni, modi di dire, forestierismi: si va dai dantismi (“stanche membra”; “più non dimandare”; “aere”, “ratta”, il finale a “riveder le stelle”) alle parole che ora hanno un uso spropositato (selfie) in una sintassi molto attenta e sapiente (cito un caso bello di enclisi pronominale: limiterommi). Essendo in poesia, non rari sono i casi di enjambements che conferiscono anche maggiore avvaloramento ad alcuni termini, non rare sono le enumerazioni così come si preferisce adottare l’aggettivazione bimembre accanto al sostantivo. Un testo, da leggere d’un fiato, percorrendo assieme ai due protagonisti non solo il viaggio fisico ma anche quello riflessivo-considerativo-umorale.

Francesco Martillotto (Lago, CS, 1972) è laureato in Lettere Moderne (indirizzo critico-letterario) presso l’Università della Calabria ed ha conseguito presso lo stesso ateneo il dottorato di ricerca in “Scienze letterarie, retorica e tecniche dell’interpretazione” (XVI ciclo). Nell’Università della Calabria, dal 2002, ha collaborato, con la cattedra di Letteratura italiana come cultore della materia tenendo vari seminari (su Petrarca, Poliziano, Ariosto e Tasso); nel 2008 è stato docente a contratto di “Competenze linguistiche” presso la Facoltà di Ingegneria e, nel 2010, del “Laboratorio di educazione linguistica” presso il Corso di Laurea Interfacoltà in Scienze della Formazione Primaria. Docente di ruolo di Lettere, nelle scuole svolge anche attività di docenza, come esperto di lingua e letteratura italiana, nei PON e nei POR. Gli interessi delle sue ricerche sono rivolti essenzialmente al Tasso e alla lingua del Cinquecento. Al poeta sorrentino ha dedicato alcuni articoli usciti presso la rivista “Studi tassiani”, sulla rivista “Euterpe” e varie antologie, negli Atti dell’Accademia Galileiana in Padova, in quelli dell’ADI- Associazione degli Italianisti e due volumi monografici, Ha, inoltre, pubblicato sull’umanista Flavio Biondo, Foscolo, Severino Ferrari, Pascoli, Hesse, Montale, Palazzeschi, Luzi e Pasolini. Si è aggiudicato parecchi concorsi letterari per la saggistica, tra cui il Casentino nel 2015 e La Ginestra – Firenze 2016. È redattore della rivista Euterpe – ISSN 2280-8108 (sezione saggistica) e cura note di introduzioni e prefazioni per testi in prosa e in poesia.

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