Quattro parole su Gustavo Adolfo Rol

Quattro parole su Gustavo Adolfo Rol

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Copertina del libro di Franco Rol in vendita in tutte le librerie e on line

Benvenuti amici. Oggi vi parlerò di un personaggio molto particolare. Gustavo Adolfo Rol. Nato il 20 giugno 1903 e morto il 22 settembre 1994 a Torino. Uno dei più grandi sensitivi della storia.

Nato in una famiglia benestante. Padre avvocato e madre figlia del presidente del tribunale di Saluzzo. Cresce in un ambiente agiato e colto, frequenta sin da giovane le famiglie più abbienti di Torino, si interessa alle arti, cooperando con vari artisti ed iniziando presto a cimentarsi nella pittura e nella musica. Nel 1923 si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Torino e si laurea dieci anni dopo. E successivamente conseguirà la laurea in economia a Londra in biologia medica a Parigi. Nel 1925, durante l’università, intraprende la carriera bancaria per tradizione di famiglia. Fa pratica in tutta Europa: Marsiglia, Londra, Parigi, Edimburgo e di seguito Casablanca e Genova in cui vivrà e lavorerà.
In una intervista, raccontò di avere incontrato a Marsiglia (1925-1926) un uomo, originario della Polonia, che gli insegnò alcuni giochi con le carte e lo stesso inizialmente ateo, si convertì e si ritirò in un convento dopo aver assistito lo stesso Rol ad una guarigione a Lourdes, che in un primo tempo aveva ritenuto una bufala. In seguito a questo incontro, Rol, approfondisce i suoi studi spirituali ed elabora una teoria di carattere metafisico sull’associazione tra suoni, colori ed altri elementi. Nel 1927, a Parigi, scrive “Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta nota musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!!!” ; da quel momento entrò in una profonda depressione e si ritirò in un convento. Aiutato dalla madre, ritorna l’uomo di un tempo ed inizia a compiere le sue dimostrazioni. Dagli anni trenta, la sua fama fa il giro dell’aristocrazia, della politica e della cultura. Incontra personaggi di spicco come Mussolini e diventa un grande amico di Fellini e Zeffirelli. Inoltre frequenta Cesare Romiti e casa Agnelli. Ma Rol, rimane umile e riservato e appare molto raramente in pubblico. Dopo la guerra si diede all’antiquariato. A metà degli anni cinquanta lasciò questa attività per riprendere la pittura a tempo pieno. La sua fama cresce grazie ad una serie di articoli e pubblicazioni, prima fra tutte quella di Pitigrilli (Gusto per mistero) e di Buzzati ( I misteri d’italia).
Nel 1990 muore la moglie per una complicazione polmonare in seguito ad un’influenza e lui ne risente moltissimo, sia fisicamente che psicologicamente. Nel 1993, si ammala di una bronchite asmatica che gli impedirà le sue attività fisiche e lavorative. Nel 1994, le sue condizioni peggiorano e muore il 22 settembre dello stesso anno all’ospedale “Le Molinette” di Torino.
Negli anni 60-70, molti studiosi di parapsicologia lo avevano invitato a sottoporsi ad esame dalle pagine delle riviste Metapsichica e Quaderni di Parapsicologia. Dalle varie testimonianze dei giornalisti, emergeva un uomo incredibile, apparentemente dotato di poteri illimitati (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici, folgorazione e tantissimi altri. Ma fu criticato aspramente per questi suoi presunti poteri.
Il primo a dubitare fu Piero Angela che lo criticò nel suo libro, Viaggio nel mondo del paranormale. E nel capitolo dedicato a Rol, affermava che i fenomeni a cui aveva assistito ( l’uso di carte da gioco e la lettura in libri chiusi), secondo il suo parere erano trucchi illusionistici. Stessa opinione espressa dallo scienziato Tullio Regge, che fu poi il fondatore del CICAP. (Comitato Italiano per il controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Regge sosteneva che Rol era un bravissimo prestigiatore. E il noto prestigiatore Silvan sostenne di poter ripetere gli esperimenti di Rol, così come Tony Binarelli. Ma l’illusionista Alexander, disse l’esatto contrario. In sostanza affermò che nessun prestigiatore poteva riprodurre gli esperimenti di Rol. Esperti di mentalismo affermarono che egli era in grado di praticare questa arte. Ma fortunatamente ebbe anche dei sostenitori. Primo fra tutti il dottor Massimo Inardi, studioso di parapsicologia che, sul quotidiano di Bologna “Il Resto del Carlino” del 10 giugno 1975, dichiarò. “Stando vicino a Rol, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un essere che di umano ha solo l’aspetto fisico e il comportamento, nonché il cuore: tutto il resto pare andare al di là di ogni concezione terrena delle possibilità umane”.
Dunque, chi era Gustavo Rol? Era un maestro spirituale, nel quale il risveglio della luce interiore gli ha permesso di espandere le normali possibilità umane. Ha avuto il ruolo di confermare la presenza di Dio in un’epoca di grande materialismo, e quello di incoraggiare ogni uomo ad intraprendere lo stesso suo cammino, per poter dimostrare che il divino non è irraggiungibile e lontano dall’uomo, bensì alla sua portata, quando egli intenda cercarlo. Ha inoltre indicato nella Scienza (La Scienza Sacra, quella dell’Armonia, sintesi di tutte le scienze), la Via da seguire.
Disse :” Ho sperato che fosse proprio la scienza ad aiutarmi a riconoscere e codificare queste mie sensazioni che sono certo ogni uomo possiede e sarà la Scienza stessa a rivelare queste facoltà e a promuoverle in tutti gli uomini.”
Il pensiero di Rol è molto chiaro. Affermò che ogni cosa ha il proprio spirito, le cui caratteristiche stanno in rapporto alla funzione della cosa stessa. L’uomo “Spirito intelligente, è in grado di regolare e anche di dominare, gli istinti che sospingono incessantemente tutto ciò che esiste e si forma. Definì “Coscienza Sublime” ogni impegno volto a raggiungere, sia pure attraverso la materia, dimensioni fuori dalla consuetudine. Affermò anche che ogni individuo, possiede un certo potenziale di medianità. Con la morte del corpo fisico, l’anima si libera, ma non interrompe la propria attività. Lo “Spirito Intelligente”, invece rimane in essere e anche operante. Disse di avere le prove di questo fatto. E le aveva date a persone che non si rassegnavano della perdita di un familiare o amico.
Era consapevole del fatto che i suoi esperimenti sconvolgevano le leggi della natura. Egli non si sentiva ormai più parte di questo mondo.
E, cosa ancora più importante, disse che non si riteneva dotato di poteri paranormali. Gli erano semplicemente state date possibilità di unire intuizione e ragionamento.
Quando lo chiamavano sensitivo, Rol si alterava, perchè riteneva veramente di non esserlo.
In ogni caso, le persone che lo hanno conosciuto veramente per ciò che semplicemente era, hanno tutte concordato su una cosa. Gustavo Rol era un uomo indecifrabile, ma dotato di percezioni e poteri che stupirono più di una volta personaggi come Zeffirelli, Bevilacqua Gervaso e tantissimi altri.

Teresa Breviglieri

Audio Originale di un’intervista con Gustavo Adolfo Rol

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