Presentazione di Profumo di biscotti ed intervista Monica Seri autrice.

Monica SeriProfumo di biscotti di Monica Seri

Torna in libreria sempre Edito dalla “Argentodorato Edizioni” Kina un personaggio che i Gufi narranti hanno avuto la fortuna di seguire dalla sua prima uscita con il volume “Le storie di Kina” di cui trovate la recensione nel nostro archivio.
Esteticamente ritroviamo la stessa illustratrice e la stessa autrice Monica Seri e ancora molti, moltissimi disegni colorati, uno per ogni pagina.
Anche questa volta Kina permetterà a chi leggerà questo episodio di arricchirsi di insegnamenti

Il libro per la veste grafica e la quantità di testo è impostato sicuramente per bambini, ma tutti possiamo imparare dalle parole dell’autrice.
Profumo di biscotti porta il lettore nel delicato mondo dell’amicizia, e perché no, del primo amore.
Insegna con delicatezza il significato dell’amicizia  e del voler bene, offrendo spunti validi alle persone di tutte le età, sempre più condizionate dalle virtualità dei tempi moderni.
I piccoli gesti sono quelli che contano e fanno crescere, sono alla fine la cosa più genuina  e sincera, come appunto, il profumo di biscotti

 

Intervista a Monica SeriMonica Seri

Ciao Monica ben tornata sulle pagine dei Gufi narranti.
Siamo felici di vedere che l’avventura di Kina continua, a questo punto raccontaci qual è il tuo progetto assieme a lei.

R-Ciao Gufi, sono felice anche io di ritrovarmi qui insieme a voi, a parlare nuovamente di Kina, personaggio al quale tengo molto, perché oltre ad essere la mia “primogenita” è colei che mi permette di dare la mia opinione sulle buone e cattive cose del mondo!

D- Ogni tuo libro è sempre molto educativo, come scegli le tematiche?

R- Penso che mi aiuti molto, in primis, il riflettere su cosa mi piacerebbe leggere e anche su cosa la gente avrebbe bisogno di leggere, perché ritengo, a mio modestissimo parere, che oggigiorno ci sia un’assuefazione da notizie che ci ha portato ad un’anestesia del cuore, la quale di conseguenza porta a vedere anche le notizie più nere come la normalità. Credo che riportare tematiche che si basano su toni gentili, di comprensione e rispetto verso gli altri, siano fondamenti per dare una scossa alle coscienze.

Un esempio posso farlo proprio con questo ultimo libro, nel quale Kina si cimenta con le prime farfalle nello stomaco. All’interno delle pagine domina una grande tenerezza tra lei e il suo coprotagonista ed è tramite il loro rapporto, molto platonico e di grande delicatezza, che si riporta in luce questo aspetto delle relazioni amorose, forse al giorno d’oggi molto accantonato in favore di una ricerca di qualcosa di più sbrigativo e nell’immediato più forte.

D- Per raccontare questa storia ti sei ispirata al tuo passato?

R- Magari! Scherzi a parte, non ho attinto propriamente al mio passato, non ho mai avuto un amico speciale con cui da piccola passassi intere giornate; però ho letto molti libri e le storie d’amore, che mi sono sempre piaciute, mi hanno ispirata nella realizzazione di questa storia, che ho poi condito con aneddoti divertenti realmente successi e con quell’abitudine che avevo insieme a mia sorella maggiore, di andare a citofonare a casa della nostra vicina per sapere se era in casa e giocare con lei.

D-Nella storia c’è un episodio in cui Kina vede due compagni di classe scambiarsi dei bigliettini durante il compito in classe di matematica, vuoi raccontarci di più in proposito?

R- Certamente. Questa domanda si può ricollegare alla precedente, perché lo scambio di bigliettini durante un compito in classe, è stato preso dal mio passato tra i banchi di scuola!

Ho voluto mettere questo episodio per ribadire il fatto che Kina è una persona normale, una di noi, alla quale è capitato di vedere i compagni di classe scambiarsi le soluzioni delle espressioni di matematica, episodio che a tutti sarà successo almeno una volta durante gli anni di scuola; questo, a mio parere, permette al lettore di entrare ancora più in empatia con il personaggio, che non sente troppo distante da sé, poiché, ancora una volta, può rivedersi in quello che capita alla protagonista.

D- E in fine una domanda scherzosamente obbligatoria. Li sai fare i biscotti?

R- Assolutamente sì! Mi piace molto cucinare e i biscotti sono stati tra le prime ricette che mi hanno fatto avvicinare a forno e fornelli. Sono sempre stata piuttosto brava, anche se una volta molti anni fa (precisiamolo, ero bambina!!!) tentai una nuova ricetta di biscotti, credo presi da un libro, nei quali era previsto l’alchermes, ma il cui procedimento era molto semplice.

Sfornai questi biscotti belli, rosa e grossi, alla vista perfetti ed invitanti, li assaggiai e…. beh…vi dico solo che per cortesia li offrii ad una persona che era passata a trovarci e in un momento in cui questa credeva non lo guardassi, l’ho visto darne un pezzo al cane!

Grazie ancora per la disponibilità e alla prossima avventura di Kina!

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