Intervista Davide Pappalardo 1° Premio Nero Digitale Garfagnana in giallo

Intervista a Davide Pappalardo Vincitore del Premio Nero Digitale del Garfagnana in Giallo ed 2017

Nero digitale

Ciao Davide, bentornato sulle pagine dei gufi narranti! In questa intervista più che parlare del libro che abbiamo già recensito e sul quale Alberto ti ha già intervistato, vorremmo, se per te va bene conoscerti meglio. Innanzitutto ci congratuliamo con te per aver vinto il Premio Nero Digitale del Garfagnana in Giallo 2017 con il tuo romanzo: “Buonasera (signorina)”.

D. Come ti senti dopo questo ulteriore riconoscimento?

Al momento della premiazione ho provato una grande soddisfazione e molta emozione. Sto ancora cercando di metabolizzare le sensazioni provate, ma posso dirti che sento questo premio come un riconoscimento del lavoro svolto e delle mie qualità. Non era facile né scontato.Innanzitutto per la bravura degli altri concorrenti e poi perché: “Buonasera (signorina)” è un libro particolare, per certi versi anche fuori dagli schemi per via del mio stile deciso, a tratti crudo, a tratti più alto e per via della miscela di generi contenuti nel romanzo, dal giallo, al grottesco, dall’introspezione all’ironia. Una piccola dose di coraggio la giuria l’ ha avuta.

D. Si dice che gli scrittori siano prima grandi lettori, qual è il tuo scrittore preferito?

Ho tanti scrittori che mi piacciono molto e di genere diverso. Per restare al noir come grande contenitore, direi Izzo, Manchette, Ellroy, Chanlder, Scerbanenco. Ho di recente letto un romanzo di James Crumley: “L’ultimo vero bacio”, e riconosco che per quanto riguarda lo stile la mia voce di autore vorrebbe avvicinarsi a quelle vette.

D. Buonasera (signorina). Il tuo titolo andrebbe letto cantandolo sulle musiche di Buscaglione o Celentano?

Fred, senza esitazione alcuna. Il personaggio principale, Libero Russo, è un patito delle canzoni di Buscaglione e inoltre Buonasera (signorina) è un brano che mi è stato utile per definire meglio il protagonista, malinconico ma anche guascone al tempo stesso.

D. Ora che è passato diverso tempo dall’uscita del libro, e hai avuto modo di incontrare molti lettori, c’è qualcosa del romanzo che cambieresti?

Non cambierei quasi nulla. Per quanto mi riguarda va benissimo così. Può piacere o meno ma ha una sua metrica e tutto ha un senso, anche se non viene spiegato tutto nei dettagli. Qualche lettore mi chiede una maggiore chiarezza o finali meno aperti. A me va bene così. L’unica concessione che farei è quella di tenere a freno le parti più grottesche. Le limerei giusto appena.

D. Sei sempre dell’idea che di fronte a questo presente “nero” e apparentemente con poche speranze rifugiarsi nel passato sia ancora la soluzione ideale per te e per le tue storie? O credi che in futuro tu possa prendere in considerazione di ambientare i tuoi noir anche nel contemporaneo’.

Non ho grandi speranze sul presente ma questo non toglie che io non possa provare a cimentarmi su un percorso contemporaneo ma sempre con una venature di pessimismo. Non escludo nulla.

D. Sai che ammiriamo moltissimo la nuova generazione di scrittori siciliani che vedono te in compagnia di Maimone e Minnella. Hai da consigliarci qualche altro autore siciliano che si sta facendo largo nel panorama noir?

Mi fa molto piacere il tuo accostamento a due autori come Maimone e Minnella. Li seguo, li leggo e mi piacciono. Mi interessa il modo di raccontare dei due bravissimi autori siciliani della Frilli. Non so fornirti altri nomi ma la Sicilia, con le potenzialità e le contraddizioni che la contraddistinguono, è un serbatoio enorme di scrittori che aspettano di essere scoperti. E pure io che vivo da tempo fuori dall’isola ho tanti ricordi, tanto di Sicilia e di sicilianità da raccontare nei prossimi lavori.

D. Buonasera (signorina) lo avevi accompagnato, se ricordi, nell’intervista con Alberto, ad un Barbera e Champagne, il meritato primo posto del Premio Nero Digitale del Garfagnana in Giallo 2017, con che cosa lo accompagneremo?

Chiuderei il cerchio con un ritorno al passato. Il mio primo romanzo che narra le vicende della rapina di via Monte Napoleone del 1964 si intitola Milano Pastis. Perché non brindare con un bel bicchiere di Pastis marsigliese? Anche Izzo gioirebbe.

D. Ultima domanda praticamente obbligatoria: a quando il tuo prossimo libro?

Puoi fornirci qualche indizio in anteprima?

A breve verrà pubblicato un racconto lungo ambientato a Ferrara, tra nebbia ed esperimenti “metafisici” tra il 1917 e 1947 e un racconto breve in un’antologia su Bologna. Il prossimo romanzo è ancora in fase di ideazione ma fra presentazioni e promozioni non ho mai il tempo di pensare e scrivere e sono costretto a rimandare.

D. Alla fine della chiacchierata con i gufi del dicembre 2016 ti augurammo una carriera ricca di soddisfazioni. Incominci a raccogliere quello che stai seminando e noi dei Gufi narranti aspettiamo la tua prossima fatica letteraria sicuri del tuo successo. Grazie e a presto.

Considero voi Gufi degli amici e vi ringrazio per l’attenzione che mi dedicate. Spero di incontrarvi presto per poter brindare insieme o anche solo per discutere di libri e autori, magari avendo di fronte una granita siciliana.

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